SETH
“La Morsure Du Christ”

Dopo l’ottimo lavoro dei Nanga Parbat, è giunto il tempo di parlare di quello che molto probabilmente sarà il disco che finirà in cima alle mie preferenze di fine anno, ossia “La Morsure Du Christ”, incredibile colpo coda degli storici blackster francesi Seth. Non credo che Heimoth e soci abbiano bisogno di una qualche presentazione da parte del sottoscritto, ma nel caso andatevi a ripescare quell’incredibile debutto che fu “Les Blessures De L’âme”, probabilmente uno dei migliori lavori Black Metal usciti dalla Francia. Peccato, che dopo il discreto “The Excellence”, la band abbia preso una piega discendente, culminata poi in un temporaneo scioglimento di alcuni anni, e ritornare in pista con l’album “The Howling Spirit”, avente i soli Heimoth e Alsvid come unici membri superstiti. Onestamente, non li ho più seguiti dai tempi di “The Excellence”, più che altro poiché associo a quel disco un evento piuttosto nefasto della mia vita, che mi ha portato inconsciamente ad allontanarmi dalla loro discografia successiva. Continua a leggere

NANGA PARBAT
“Downfall And Torment”

Dopo un periodo di riposo post-recensioni Njiqahdda, volevo riprendere la nostra solita programmazione parlando dei Nanga Parbat, un nome che già da tempo che vedevo rimpallare in continuazione tra quei pochi siti Internet che seguo con costanza, ed uno YouTube talmente insistente che mi consigliava in continuazione la visione dei videoclip realizzate per le tracce “Demon In The Snow” e “Tidal Blight”. A dare poi il la a questa recensione è stata poi l’inaspettata richiesta di recensione da parte della Grand Sounds PR. Pur avendo in testa le recensioni positive lette su altre portali, ho cercato come mio solito di mantenere il mio cervello sgombro da qualsiasi tipo di pregiudizio, e lasciarmi andare all’ascolto di questo loro debutto “Downfall And Torment” senza alcun tipo di pressione o aspettativa. Onestamente, devo ammettere di essere rimasto piuttosto freddino dai primi ascolti, forse più per la produzione di Marco Mastrobuono, sicuramente moderna ed al passo con i tempi, ma troppo fredda e ripulita per i miei gusti personali, ma poi man mano che si avanzava nell’assimilazione delle singole tracce, tutta l’abilità della band romana è iniziata a venire fuori di prepotenza, regalandomi la chiave giusta per poter iniziare a gustarmi questo loro debutto. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“:Lerus:”

Con questo “:Lerus:”, EP dedicato alla memoria di un caro amico della band all’epoca da poco scomparso, ci apprestiamo a chiudere questa parentesi agostana dedicata alla scoperta della sconfinata discografia dei Njiqahdda e progetti affini. Pur composto di solo tre brani, la prima cosa che salta all’orecchio è il fatto che tra le singole tracce non sembra esserci molta omogeneità, così come il duo decide di spezzare in maniera brutale gli andamenti delle tracce più lunghe, ossia la title-track e la conclusiva “Interment”. Infatti, la prima si apre con un riff spettacolare che pesca direttamente dal periodo magico di “Nji. Njiiijn. Njiiijn.”, ma poi ad un certo punto decide di troncare questo andamento sognante per chiudere il brano con un andamento quasi Death Metal, una piccola anticipazione di ciò che faranno in seguito su “Serpents In The Sun”, mentre la traccia conclusiva si apre con delle chitarre distorte ultra-effettate ma dal suono celestiale, che aprono per la classica strimpellata per chitarra acustica e voce irritante, e che a sua volta fluisce in una bella chiusura di puro rumore. Molto meglio “Tohle”, un interessante intermezzo dove prevalgono piano e synth, ottimamente sorretti da un bel groove di basso e batteria. E con queste sintetica track-by-track di un EP francamente evitabile, chiudiamo questo speciale dedicato ai Njiqahdda, dando appuntamento a settembre per la ripresa della nostra normale attività di scribacchini.   

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. Lerus; 02. Tohle; 03. Interment
Durata: 37:24 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Disciples Of The Flames (Agni Yoga)

Lo dico chiaramente senza farvi perdere troppo tempo, tra l’altro credo in questi giorni avrete senz’altro di meglio da fare, che ci sono solamente due modi di poter valutare questo doppio full-lenght intitolato “Disciples Of The Flame (Agni Yoga)”: una gigantesca rottura di palle o un raffinato ed intimo “disco da meditazione”. Infatti, nelle quasi due ore di durata abbiamo a che fare con lunghi brani che sfruttano delle sessioni di sola chitarra acustica ed a cui sono aggiunti in background dei field recording naturali e qualche manipolazione sonora, dove “A Similar Passage Disappears” risulta essere l’unica traccia ad avere anche una parte vocale. Capite bene che, o si entra nell’atmosfera rilassata e meditativa del disco, o altrimenti dopo i primi dieci minuti di ascolti ne avrete certamente le scatole piene. Anche perché, non essendoci una melodia portante a fare da filo conduttore capace di tenere in piedi le singole tracce, è tutto giocato sull’atmosfera, con l’intento di indurre una specie di stato meditativo o di raccoglimento interiore per liberare i propri pensieri. Per esempio, io me lo sono sparato tutto di fila in cuffia, in un caldo dopo pranzo di una calda domenica di luglio, ed effettivamente è in grado di rilassarti ed a spazzare via per un paio di ore tutti i pensieri ed i problemi lavorativi che assillavano la mia mente. Continua a leggere

NJIIJN
“Ruins Of Osstryx”

Come accennato nella recensione di “Templii Au Osstryx”, questo “Ruins Of Osstryx” è una traccia proveniente dalle stesse sessioni di registrazione di quel lavoro, e successivamente pubblicato come singolo digitale. Non c’è effettivamente molto altro da dire, eccetto il fatto che sono quattordici minuti esatti di rumori ed effetti sonori vari innestati su un andamento di synth molto semplice e lineare, capaci di creare un’atmosfera allo stesso tempo ipnotica ed ostile. Un esperimento abbastanza interessante, ma che ascoltato così da solo francamente lascia un po’ il tempo che trova.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. Ruins Of Osstryx
Durata: 14:00 min.

Autore: KarmaKosmiK