EDITORIALE N°17
“Best of 2021”

In primo piano

Gentili ed affezionati lettori di Hypnos Webzinee, sono estremamente dispiaciuto di darvi questa notizia, ma purtroppo questo sarà l’ultimo e conclusivo editoriale della webzine. I sentori di non riuscire a tenere in piedi la webzine, di cui avevo dato voce lo scorso anno, si sono alla fine avverati. Evidentemente, a parte i miei problemi cronici di tempo, la voglia continuare ad ascoltare e scoprire nuova musica, e quindi raccontarla, è quasi svanita. Quando ormai occuparmi del sito è sentito quasi come un peso, o peggio ancora come un obbligo, è un segnale per dire basta e chiudere baracca. Potrei dilungarmi a lungo sui vari aspetti che hanno portato a questa scelta, ma onestamente ve li risparmio. Credo semplicemente che Hypnos Webzine abbia fatto il suo tempo, come tutte le varie ‘zine che in passato ho contribuito a creare e portare avanti per qualche anno, e soprattutto, dopo quasi vent’anni che scrivo recensioni, è giunto il tempo di ritirarmi. Continua a leggere

SUPER FAT GINGER CAT
“Maw”

Nati (forse) nel 2016 in uno scantinato ammuffito di Bologna dove si riunivano per interminabili jam sessions, i Super Cat Ginger Fat escono alla luce del sole solamente alcuni anni dopo grazie alla Grandine Records che li invita a partecipare alla “Grandine Live Session”, e che li porterà immediatamente dopo ad entrare in studio per registrare di questo loro album di debutto intitolato “Maw”. Rilasciato nel 2021 sempre grazie alla Grandine Records, questo loro album di debutto è stato una piacevole scoperta per il sottoscritto. Pur non facendo niente di così veramente innovativo, i Super Cat Ginger Fat riescono con il loro Stoner ricco di fuzz e bello ricco di psichedelia a farti stare bene. Se si riesce ad entrare in questo mood positivo, “Maw” riesce a darti ben più di quello che effettivamente ha. Continua a leggere

LUCIFUGUM
“Anaphora Lithu Actinism”

Per chi ha un minimo di conoscenza dei Lucifugum, potete ben comprendere quanto affrontare questa recensione possa essere stata davvero complicata per il sottoscritto.  Tra l’altro, se non ricordo male, ricevetti il promo fisico a fine gennaio\inizio febbraio, in un periodo in cui iniziavano a circolare pesantemente le notizie di una possibile invasione dell’Ucraina da parte della Russia, e tra l’altro, se quanto trovato online è vero, la band dovrebbe essere di Mykolaiv, una città non molto distante ad est di Odessa, e quindi molto vicino alle zone di guerra. E’ chiaro che, indipendentemente dalla qualità di questo “Anaphora Lithu Actinism”, questa recensione non può essere come le altre, ed è anche il motivo per cui sono parecchi mesi che continuo ad ascoltare in maniera continua questo lavoro, come se ascoltarlo testardamente potesse farmi trovare le parole necessarie per scrivere questo articolo. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Grain III”

Terzo EP della serie “Grain” per i Njiqahdda, nonché ultima recensione per questo special pasquale dedicato alle uscite relative all’anno 2013 del progetto. Prima di affrontare il suo ascolto ero convinto che il duo continuasse con il format sperimentato nei due episodi precedenti. Invece, “Grain III” si differenzia sia per il numero dei brani, quattro invece che tre, e da un opener assolutamente fuori di testa come “Prairie Falcon”, ossia una movimentata strumentale fatta solamente di suoni sintetici. Un’apertura decisamente spiazzante, a cui segue la bizzarra “The Theft Of Fire”, uno strano Math-Rock pieno di cambi di tempo e trovate inaspettate. In realtà, seppur in maniera leggermente differente, “Grain III” si riallaccia allo schema dei precedenti episodi a partire della terza traccia, con la bella “The Making Of Arrows”, un lungo brano che mescola in maniera efficace le atmosfere sognanti del capolavoro “Yrg Alms” ma filtrate attraverso i suoni più compressi e nitidi simili a quelli di “Serpents In The Sky”. Come da previsione, la chiusura dell’EP è quindi affidata ad una traccia acustica decisamente particolare per i suoi arrangiamenti decisi e squadrati, ed intitolata “He’-koo-las The Sun Woman”. Con quest’ultima recensione, termina qui questo prima speciale della discografia dei Njiqahdda e affini e dedicato all’anno 2013, che verrà poi definitivamente concluso con il classico speciale agostano.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Prairie Falcon; 02. The Theft Of Fire; 03. The Making Of Arrows; 04. He’-koo-las The Sun Woman
Durata: 21:42 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIIJN
“Totemics”

“Totemics” è un EP del progetto Njiijn, ed è la prima release sotto questo nome del 2013, dopo che per un paio di anno questo side-project è rimasto un pochino ai margini rispetto ai fratelli maggiori Njiqahdda e Oaks Of Bethel. L’EP consta di solo quattro tracce, ed è un completo ritorno verso sonorità Ambient\Noise di pura atmosfera, quasi un ritorno alle origini del progetto. L’opener “Axis Mundi” scivola via quasi inascoltata con i suoi sommessi field recordings, mentre molto più coinvolgente è la successiva “Omphalos”, dove sontuose tastiere si ergono sopra un ipnotico tappeto ritmico di percussioni. Senza alcuna interruzione si passa poi, “A Current Of Dragons”, sette minuti di minimalistico Dungeon Synth, nel quale è presente una sola ed unica nota di synth. Chiudono poi l’EP gli otto minuti di “Fylgja”, probabilmente la traccia più elaborata dal punto di vista sonoro. Infatti, stiamo sempre in un’atmosfera simile al Dungeon Synth del brano precedente, ma i rumori di fondo si fanno sempre più sinistri ed inquieti, con i monolitici synth che accompagnano in maniera oscura e stridente il nostro cammino. Insomma, “Totemics” è un EP piuttosto strano, poiché se lo si ascolta pensando ad altro si arriva a fine lavoro con la sensazione di non aver ascoltato nulla eccetto del rumore bianco. Se invece, ci lasciamo immergere dalle sue atmosfera, l’EP riesce in qualche modo a funzionare, soprattutto con “Omphalos” e la conclusiva “Fylgja”.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Axis Mundi; 02. Omphalos; 03. A Current Of Dragons; 04. Fylgja
Durata: 29:26 min.

Autore: KarmaKosmiK

OAKS OF BETHEL
“Disembodied IV

Quarta ed ultima parte di questo ciclo di “Disembodied”, che pur non raggiungendo i picchi d’intensità del movimento precedente, riesce comunque a condensare e chiudere in maniera soddisfacente questo lungo percorso musicale. Lo stile si avvicina più a quello tipico degli Oaks Of Bethel, con la batteria tirata allo spasimo e che sorregge e spinge senza troppi fronzoli sporadici riffs mononota di stampo Black Metal. All’interno del marasma sonoro, e non proprio in primo piano, trovano anche spazio per delle growling vocals di varia natura, il cui scopo è quello di aumentare la tensione sonora del brano, che alla fine sfocerà senza alcun preavviso in un movimento conclusivo maggiormente ricco in melodia. Alla fine, spariranno anche le distorsioni, segno che il distacco fisico dal proprio corpo e dalla propria carne è avvenuto, e che ora la nostra mente può finalmente segnare il suo percorso verso nuove ed impensate destinazioni.   

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Disembodied IV
Durata: 27:24 min.

Autore: KarmaKosmiK