88 MILE TRIP
“Through The Thickest Haze”

Senza neanche spulciare la bio di presentazione fornita dalla Against PR, mi è bastato semplicemente leggere il nome 88 Mile Trip per vedere destato il mio interesse verso questo quintetto canadese, forse intuendo sin da subito una qualche connessione con il mio beneamato Stoner. Sarei davvero curioso di conoscere la scelta di questo nome, visto che ottantotto miglia corrispondono ad una distanza di circa 140 chilometri, più o meno la distanza che separa il centro di Roma con Orbetello. Dopo questo inutile sfoggio di geografia spicciola, vediamo di tornare seri e dare qualche informazione in più su questi cinque ragazzotti originari di Vancouver. Formatisi piuttosto recentemente, e precisamente nel 2013, in pochissimo tempo la band sforna ben due EP, “88 Mile Trip” e “Live In The DTES”, che gli permette di poter mostrare anche il loro potenziale dal vivo, forti anche di diverse date a supporto di nomi importanti come Orange Goblin e Karma To Burn. Giungiamo così al presente con questo “To The Thickest Haze”, uscito in autoproduzione lo scorso settembre e disponibile all’ascolto, insieme alla precedente discografia, sulla loro pagina Bandcamp. La prima band a cui ho associato lo Stoner proposto dalla band canadese sono senza alcun dubbio gli ultimi Orange Goblin, sia per una qualche assonanza a livello vocale del loro vocalist Dave con il grande Ben Ward, sia per la tendenza a spingere sull’acceleratore e ad incorporare nel proprio sound una robusta dose di sanguigno Blues. Alcune tracce come “20 & 8” o “A Call To Rise” sembrano mostrare anche una diretta parentela con i Soundgarden degli esordi o anche con i Corrosion Of Conformity, si ascolti il fantastico Blues di “Song Of The Dead”. Il comparto strumentale è decisamente buono, con il basso di Darin messo ben in evidenza nel mixaggio, ed un suono finale che risulta fresco e vitale. L’unica nota stonata che devo segnalare riguarda la voce di Dave, che a mio avviso risulta essere troppo monocorde e non sempre riesce a finalizzare nel giusto modo la mole sonora creata dai suoi compagni. Eppure, nonostante possieda una buona estensione vocale, non so perché ma il nostro si rende veramente espressivo solamente nella già citata “Song Of The Dead” ed in maniera leggermente minore in “Burn The Saints”. Per il resto, questo “To The Thickest Haze” è un buon biglietto da visita per la band canadese, che si presenta così sul mercato con un lavoro sincero e ricco di energia.

BRIEF COMMENT: 88 Mile Trip is a five-pieces band that comes from Canada and plays a rough and bluesy Stoner similar to the last records of Orange Goblin. With “Through The Thickest Haze” they don’t fear to push very often on the accelerator, creating a pretty enjoyable full length with some good songs, especially “Song Of The Dead”.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. The Repressed; 02. 20 & 8; 03. Serpent Queen; 04. A Call To Rise; 05. Burn The Saints; 06. The Awakening; 07. I’m Not Mad (I’m Just Disappointed); 08. Song Of The Dead; 09.The Sacred Stone
Durata: 46:34 min.

Autore: KarmaKosmiK

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