AARA
“So Fallen Alle Tempel”

Quando arriva una richiesta dalla Naturmacht, oramai mi viene istintivo aspettare di trovarmi alle prese con un gruppo che veleggia tra l’Atmospheric Black Metal e l’Ambient. Anche con questi Aara, un duo elvetico formatosi l’anno scorso e alla prima esperienza sulla lunga distanza, è andata così, ma una volta che sono andato a dare un’occhiata più da vicino a questo loro “So Fallen Alle Tempel” sul Bandcamp della label tedesca mi sono balzati all’occhio due particolari che in qualche modo mi hanno incuriosito e attratto magneticamente: da una parte l’artwork, con quella che sembra proprio essere una rielaborazione grafica del duomo di Milano, dall’altra un commento che faceva riferimento ad un non meglio precisato connubio tra il Black e i canti gregoriani. Sarà che certe copertine mi riportano inevitabilmente al “De Mysteriis Dom Sathanas”, sarà che in questi giorni ho dato una possibilità, però poi pentendomene, alla nuova trasposizione sul piccolo schermo de “Il Nome Della Rosa”, fatto sta che mi sono trovato nella giusta disposizione di spirito per andare a scoprire cosa si celasse dietro questo nuovo progetto. In tutto questo però non nascondo che mi rimaneva qualche timore di finire alle prese con un ridicolo tentativo di coniugare due anime musicali agli antipodi, ma per fortuna sono bastati pochi minuti dell’opener “Was Bleibt Ist Der Regen” per fugare ogni dubbio e lasciarmi piacevolmente ammaliare da quanto proposto dagli Aara. Il canovaccio di questo loro esordio assoluto infatti non si snoda in improbabili accostamenti canori, ma piuttosto sfrutta l’evocatività dei canti per dare maggiore profondità al loro Atmospheric Black, con un risultato che per certi versi si avvicina parecchio ad un ideale incrocio tra quanto fatto dai Paysage d’Hiver e dagli Earth And Pillars. A dire il vero, oltre ad essere piazzati in apertura di alcuni brani, i canti gregoriani vengono usati solo di tanto in tanto come fossero dei synth, ma l’effetto è decisamente riuscito, si sentano le maestose e travolgenti “Monolog Eines Berges” e “Rote Trümmer”, e non sarebbe stato affatto male usarlo un po’ più diffusamente. Ad ogni buon conto, anche i restanti brani, su tutti la già citata “Was Bleibt Ist Der Regen” (ma la title track e “De Profundis” non sono poi così da meno), tengono alto il livello grazie ad un innato senso per la melodia, se così possiamo definirlo, che impreziosisce il wall of sound su cui si va a sviluppare aggiungendo un ulteriore strato di atmosfericità all’album. Insomma, mi sono dilungato anche troppo, perché la storia è semplice: con questo “So Fallen Alle Tempel” gli Aara hanno tirato fuori un debutto maledettamente convincente e ammaliante che credo proprio non faticherà a trovare un posto nella mia classifica delle migliori uscite di questo anno.

BRIEF COMMENT: Aara‘s debut full length “So Fallen Alle Tempel” is an impressive Atmospheric Black Metal release in which the Swiss duo has combined an intense wall of sound in the vein of Paysage d’Hiver with mesmerizing riffs and Gregorian chants. Surely worth a listen. Amazing album.

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Etichetta: Naturmacht Productions
Anno di pubblicazione: 2019
TRACKLIST: 01. Was Bleibt Ist Der Regen; 02. Monolog Eines Berges; 03. Aare; 04. De Profundis; 05. Rote Trümmer
Durata: 39:31 min.

Autore: Iconoclasta

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