ABOUT ABORTIONS
“The Substance Of My Psychosis”

Stranianti e spiazzanti. Non riesco a trovare altre parole per descrivere le sensazioni ricevute durante l’ascolto di “The Substance Of My Psychosis”, primo full-lenght da parte del duo italiano About Abortions. Il loro impatto sull’ascoltatore è decisamente forte, sin dalla scelta di inserire una parola alquanto scomoda come aborto nel loro nome, oltre che a livello visivo e in quello sonoro. Certo, non nascondo che quando ho ascoltato il lavoro per la prima volta ed è partita l’opener “Amputation Of Torment”, pensavo ad uno scherzo di cattivo di gusto, con una resa sonora che definire grezza è un complimento e con la chitarra praticamente nascosta dalla batteria e ridotta ad un fastidioso rumore di fondo, ben accompagnata in questo dalle due strambe voci di Solitudo Cyfer e Thirteen Forever sempre intente a trapanarti le orecchie. Poi, giunti a “Nothing In Nothingness” si trova la vera chiave d’accesso al mondo di dolore e sofferenze del duo. Non lo so, sarà che la prima volta che ho sentito questo brano ero appena tornato da un funerale, ma questa traccia possiede veramente un qualcosa che ti scava dentro e che ti fa’ davvero riflettere sull’esistenza mortale di ognuno di noi. In realtà, se poi andiamo a descrivere la struttura della traccia, non si tratta di nulla di così complesso o complicato. Infatti, la spina dorsale del brano è costituita da un arpeggio in clean guitar dal suono molto effettato e ripetuto all’infinito, mentre sullo sfondo si stende un maliconico tappeto di synth e violini (questi ultimi suonati dall’ospite Francesca D’Avorio), anche se c’è da dire che il vero motore trainante del tutto sono le vocal, piene di disperazione e dispensatrici di un dolore incolmabile, espressione di un tremendo dolore interno che viene sputato in faccia all’ascoltatore. Molto bella anche la successiva “Dissolved In The Wind”, più legata ai classici schemi Depressive, ma sempre dotata di una struggente interpretazione vocale. Le atmosfere si fanno più claustrofobiche con “Last Breath Of Sorrow”, una interessante e personale rivisitazione del Xasthur-sound degli esordi, sorretta anche in questo caso da un arpeggio distorto di chitarra, spesso accompagnato da un arpeggio di piano, il tutto a comporre uno scenario di malinconia da brividi. “White Death Into Sleep” chiude invece l’album in modo decisamente più ortodosso ed in linea con i tipici clichè del genere.

Andando a tirare le somme, “The Substance Of My Psychosis” non è un disco perfetto, la produzione è certamente molto amatoriale, sebbene sono convinto che questo aspetto sia certamente intenzionale, e i primi due brani alquanto insulsi, ma è altrettanto vero che con soli tre brani, ossia “Nothing In Nothingness”, “Dissolved In The Wind” e “Last Breath Of Sorrow”, gli About Abortions riescono a dare all’ascoltatore delle emozioni così forti e reali che molte band Depressive più quotate e conosciute si sognano. Chiudo segnalando che chi fosse interessato a provare sulla propria pelle la musica degli About Abortions può farlo andando a visitare la pagina bandcamp della band, dove tutta la loro discografia è disponibile in streaming.

BRIEF COMMENT: Italian duo About Abortions has created a pretty odd full length. Indeed, while the first two tracks of “The Substance Of My Psychosis” are very raw and dull, only starting from “Nothing In Nothingness” the band is able to show its real nature, crafting an high quality Depressive Black Metal. Thus, the album is far from being perfect, but it has some very interesting features that make it worth a listen especially if you are looking for strong emotions.

Contatti: Facebook
Etichetta: Rigorism Productions
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Amputation Of Torment; 02. No More Cerebral Activity; 03. Nothing In Nothingness; 04. Dissolve In The Wind; 05. Last Breath Of Sorrow; 06. White Death Into The Sleep
Durata: 46:50 min.

Autore: KarmaKosmiK

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