ABSU
“Barathrum V.I.T.R.I.O.L.”

Gli Absu saranno ricordati da molti come il primo gruppo Black Metal americano in grado di raggiungere importanti consensi a livello internazionale, mantenendo questo status di culto fino all’esplosione dell’USBM (Xasthur & co. ) avvenuta a cavallo del nuovo millennio. Il gruppo texano è stato inoltre tra i primi in assoluto ad utilizzare in maniera approfondita nei propri testi, oltre alla mitologia celtica, anche quella meno conosciuta dei Sumeri e Babilonesi. Nati sotto il nome di Dolmen nel 1989, con una line-up che presentava già Shaftiel ed Equitant Ifernail, e diventati poi definitivamente Absu nel 1991, con questo nick vengono rilasciate le due demo “Immortal Sorciery” e “Return Of The Ancients”, oltre al famoso 7″ “The Temples Of Offal”, che fa’ conoscere la band nei circuiti underground internazionali, anche se c’è da dire che lo stile del gruppo era ancora legato più al Death Metal che non al Black, ed i famosi inserti acustici che faranno la fortuna della band erano ancora lontani a venire. Dopo l’uscita del 7″ avviene infine il famoso cambio di line-up che risulterà fondamentale per la crescita e maturità degli Absu, ossia l’entrata di Sir Prosciptor MacGovern dietro le pelli.

Il tempo di affiatare la line-up e nel 1993 esce per conto della Gothic Records il primo full-lenght della band, il qui recensito “Barathrum: Vista Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem”. Vista la difficile reperibilità del disco, solamente 900 copie in CD e 200 in vinile, l’Osmose lo ristamperà l’anno successivo e poi anche nel 1997 in formato digipack con l’aggiunta di tre bonus track. Oltre ai già menzionati Shaftiel (alla voce e alla chitarra), Ifernain (basso) e Proscriptor (voce e batteria), la formazione si completava con Daviel Athron Mysticia (chitarra), già presente fin dall’esordio come Dolmen e Black Massith (tastiera, samples); questo sarà l’unica release ufficiale dove gli Absu saranno presenti con una line-up a cinque elementi.

“An Involution Of Thorns” apre la danze con i suoi synth oscuri, percussioni rituali e voce malefica. “Descent To Acheron (Evolving Into The Progression Of Woe)” è il giusto biglietto da visita per la band americana. Un Death/Black di chiara matrice svedese è l’ossatura della band, su cui si vanno ad inserire elementi molto Celtic Frost periodo “Into The Pandemonium”, come sporadiche voci femminili e tocchi di synth. Su tutti emerge il grande operato di Proscriptor alla batteria, dotato di grande tecnica e grande inventiva. Proscriptor riesce a dare quel minimo di personalità alla musica della band decisiva a non far passare inosservato questo debut. Infatti, già dalla successiva traccia “An Equinox Of Fathomless Disheartenment” il disco si attesta su un songwriting molto derivativo, proponendo un Death/Black oscuro ma piuttosto piatto. “Infinite And Profane Thrones” è un interessante intermezzo sinfonico, mentre con “Fantasizing To The Third Of The Pagan Vision (Quoth The Sky, Nevermore) Act II” ritornano determinanti i synth di Black Massith, necessari a creare sonorità cupe e maligne. Decisamente il brano migliore del disco. Chiude la versione originale della Gothic Records l’outro “An Evolution of Horns”, degno seguito dell’iniziale “An Involution of Thorns”. Le ultime tre traccie presenti sulla ristampa Osmose sono invece tre bonus track live, tra cui spicca una bella versione di “Never Blow Out The Eastern Candle”. Insomma, “Barathrum: V.I.T.R.I.O.L.” ci mostra una versione molto acerba degli Absu, ancora troppo legati a particolari sonorità dell’epoca, e ben lontani dai suoni epici e maestosi che renderanno il successivo “The Sun Of Tiphareth” un capolavoro assoluto del Black Metal.

BRIEF COMMENT: “Barathrum: V.I.T.R.I.O.L.” is the first album released by Absu and it’s their only full-lenght recorded as a fieve pieces. The sound is still far from the epic one that will create the success of Absu, and it is inspired a lot by swedish Death/Black with some influence from Celtic Frost. Though some tracks are quite promising, the overall release shows an unripe band still looking for its own personality.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Gothic Records / Osmose (Ristampa)
Anno di Pubblicazione: 1993 / 1995 (Ristampa)
TRACKLIST: 01. An Involution Of Thorns; 02. Descent To Acheron (Evolving Into The Progression Of Woe); 03. An Equinox Of Fathomless Disheartenment; 04. The Thrice Is Greatest To Ninnigal; 05. Infinite And Profane Thrones; 06. Fantasizing To The Third Of The Pagan Vision (Quoth The Sky, Nevermore) Act II; 07. An Evolution Of Horns; 08. The Coming of War [Live in Belgium, April 21, 1995]; 09. The Thrice Is Greatest to Ninnigal [Live in Germany, April 26, 1995]; 10. Never Blow Out the Eastern Candle [Live in Belgium, April 21, 1995]
Durata: 41:24 min.

Autore: KarmaKosmiK

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