ABSU
“Tara”

Ci son voluti ben quattro anni agli Absu per dare un seguito al buono “The Third Storm Of Cytraul” e terminare la cosidetta trilogia celtica, sebbene non si possa dire che il terzetto texano sia rimasto con le mani in mano, dato che durante questo tempo ha realizzato un EP (“In The Eyes Of Ioldanàch”) ed una VHS con i videoclip di quattro brani. Ad ogni buon conto, qualcosa è sicuramente cambiato nei rapporti di forza del gruppo, e questo si nota semplicemente dando un’occhiata alle note del booklet, da cui salta subito agli occhi il totale isolamento di Ifernain, solito a scrivere in passato le “lyrical obscurity”, ossia liriche dedicate a temi magici/esoterici spesso connessi alla religione sumerica, e la totale presa di potere compositivo, a livello musicale, di Shaftiel, autore appunto di tutte le musiche, mentre è toccato a Proscriptor il compito di portare a termine l’intera scrittura dei testi. Un cambiamento a livello musicale è avvertibile già al primo ascolto, poichè spariscono completamente i synth e le atmosfere epicheggianti e senza tempo che avevano fatto la fortuna di “The Sun Of Tiphareth” (ma anche di “Of Celtic Fire, We Are Born”), incentrando il nuovo corso in un furioso ed adrenalinico Thrash/Black. Inoltre, ascoltando “Tara” alla luce di quanto poi la band, o meglio il solo Proscriptor, farà anni anni dopo, ci si rende conto quanto questo lavoro risultò estremamente importante per la band. Tuttavia, fra gli ascoltatori, questa release generò una netta divisione tra i fan, poiché deluse chi, come il sottoscritto, aveva amato gli Absu per le proprie capacità di risultare epici e senza tempo, ma, allo stesso tempo, riuscì a strappare diversi consensi, grazie al mantenimento, tra le sue pieghe, di residui del proprio passato glorioso.

Per quanto mi riguarda, se l’opener “Pillars Of Mercy” tutto sommato non mi dispiace, tutto il resto denota una grande monotonia e linearità che ben presto sfianca. Se poi aggiungiamo un Proscriptor non più fantasioso alla batteria come in passato, oltre che svociato nelle vocal, la frittata è presto fatta. Non basta qualche passaggio interessante in “Manannán”, traccia presente anche sull’EP “In The Eyes Of Ioldanàch”, e “She Cries The Quiet Lake”, a sollevare un lavoro scialbo e decisamente poco ispirato. Come nel precedente full-lenght, la band inserisce un brano acustico “Bron (Of The Waves)”, questa volta di chiaro stampo Zeppelliniano, a far da preludio al brano epico finale, “Stone Of Destiny (…For Magh Slécht And Ard Righ)”. Dall’andamento più cadenzato e ragionato, tale traccia riesce a far risalire di qualche punto “Tara”, pur non riuscendo minimamente a raggiungere o anche solo ad avvicinarsi a quel fottuto capolavoro di “Of Celtic Fire We Are Born”, pur citandone alcuni passaggi. Insomma, “Tara” si rivela essere un disco molto discusso, se non addirittura un passo falso, che in qualche modo contribuì anche allo scioglimento temporaneo della band, lasciando liberi i altri componenti di lavorare sui diversi progetti Ambient come gli Equimanthorn o Ifernain. In seguito, come vedremo assieme, Proscriptor ritornerà sui propri passi, ricreando gli Absu con una nuova line up.

BRIEF COMMENT: “Tara” is the closing chapter of the Celtic trilogy started on “The Third Storm Of Cytraul” and continued on the EP “In The Eyes Of Iòldanach”. In this release, the band operates a strong change in its sound, inserting an overdose of Thrash (though this influence has been present in the previous full-lenght yet), erasising definitely all the epic atmosphere. The result is quite contraddictory and it ended up by influencing the come back of the band.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Osmose Records
Anno di Pubblicazione: 2001
TRACKLIST: 01. Tara; 02. Pillars Of Mercy; 03. A Shield With An Iron Face; 04. Manannán; 05. The Cognate House Of Courtly Witches Lies West Of County Meath; 06. She Cries The Quiet Lake; 07. Yrp Lluyddawe; 08. From Ancient Times (Starless Skies Burn To Ash); 09. Four Crossed Wands (Spell 181); 10. Vorago (Spell 182); 11. Bron (Of The Waves); 12. Stone of Destiny (…For Magh Slécht And Ard Righ); 13. Tara (Recapitulation)
Durata: 52:13 min.

Autore: KarmaKosmiK

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