ABSU
“The Sun Of Tiphareth”

Dopo l’uscita del debut album, gli Absu decidono di dare una bella sforbiciata alla loro formazione riducendosi a trio. Essendo il precedente “Barathrum V.I.T.R.I.O.L.” un disco ancora acerbo, erano decisamente poche le persone che potevano prevedere un evoluzione così impetuosa della band durante la composizione del secondo lavoro “The Sun Of Tiphareth”. Se in precedenza erano riscontrabili nel songwriting dei texani determinate influenze della scena norvegese, ora lo stile degli Absu si è fatto decisamente personale ed originale. Chitarre di chiara estrazione Thrash/Death si mischiano ad atmosfere epiche ed a tratti sognanti, ottenute grazie al sapiente utilizzo di tappeti minimali di synth e svariate incursioni di chitarre classiche. Ovviamente Proscriptor continua fare la differenza nelle parti di batteria, ritagliandosi anche lo spazio per alcuni soli su “The Coming Of War” e la conclusiva title-track. Altra novità è sicuramente l’utilizzo delle doppie vocal, stridule e più Black-oriented quelle di Proscriptor, mentre Shaftiel utlizza growl di chiaro stampo Death. A questo aggiungiamo una delle copertine più belle mai composte ed i presupposti per un capolavoro ci sono tutti. La band non sbaglia infatti un colpo e ogni brano è un piccolo gioiellino nel quale viene dato libero spazio alla totale creatività. C’è persino spazio per “Cyntefyn’s Fountain”, una semistrumentale dalle forti influenze Thrash che d’incanto si apre in una cascata di tastiere e chitarre acustiche, ed una cover degli sconosciuti Morbid Scream, talmente trasfigurata dall’originale da Proscriptor da prendersi la palma di miglior brano del disco. Da goduria totale il break centrale dove si sente il rumore di cavalli al galoppo e da cui parte un solo di batteria di Proscriptor. Insomma, avrei talmente tante cose da dire e tanti dettagli da evidenziare a proposito di questo disco che per evitare di scrivere una tesi di laurea chiudo qui il discorso con una sola parola: capolavoro.

BRIEF COMMENT: “The Sun Of Tiphareth”, unanimously considered the best release from Absu, is indeed an album in which the band, became a three-pieces, is able to combine at its best an epic Black Metal with the quick rhythm of Death and Thrash Metal, definitively creating its style. From the opener “Apzu” to the ending title-track, the band doesn’t miss any hit. Well, what also do I say? It’s a masterpiece!

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Osmose Records
Anno di Pubblicazione: 1995
TRACKLIST: 01. Apzu; 02. Feis Mor Tir Na N’og (Across The North Sea To Visnech); 03. Cyntefyn’s Fountain; 04. A Quest Into The 77th Novel; 05. Our Lust For Lunar Plains (Nox Luna Inlustris); 06. The Coming Of War (Morbid Scream Cover); 07. The Sun Of Tiphareth
Durata: 43:07 min.

Autore: KarmaKosmiK

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