ABSU
“The Third Storm Of Cytraul”

Dopo aver raggiunto ed imposto un nuovo standard al Black Metal con il seminale “The Sun Of Tiphareth”, gli Absu aprono con il successivo “The Third Storm of Cythraul” la cosidetta “trilogia dei celti”, che proseguirà nell’EP “In The Eyes Of Ioldanach” e terminerà con “Tara”. Questo terzo full-lenght dei texani mostra un sound più sporco e rozzo del predecessore, ponendo maggiormente in luce l’anima Thrash della band. Messe parzialmente da parte le atmosfere epicheggianti, gli Absu, ormai stabilizzati nel trio Ifernain, Shaftiel e Proscriptor, tirano fuori dal cilindro un disco estremamente veloce e tirato, da puro headbanging, pieno di stop’n’go ed assoli al fulmicotone. Le chitarre sono molto compresse, forse anche troppo, mentre grande spazio viene dato nuovamente alla batteria di Proscriptor, che si conferma come sempre un musicista di alto livello. La band sciorina senza pausa tracce iperadrenaliniche come l’iniziale “…And Shineth Unto the Cold Cometh…”, “Highland Tyrant Attack” o “Swords And Leather”. C’è anche spazio per una nuova cover dei Morbid Scream, “Morbid Scream”, questa volta credo mantenuta piuttosto fedele all’originale, essendo un brano costituito da un riffing basilare di chiara estrazione Thrash. “Customs Of Tasseomancy (Quoth The Sky, Nevermore) Act I” mostra un interessante attacco in mid-tempo con tanto di doppia voce scream/pulita, prima di riprendere la sua corsa infuriata. Giungiamo così ad un punto di svolta del disco, quella “Intelligence Towards The Crown” che è un preludio di chitarre acustiche alla successiva e conclusiva “…Of Celtic Fire, We Are Born / Terminus (…In The Eyes Of Ioldanach)”, che viene considerato dal sottoscritto il miglior brano mai composto dal gruppo statunitense. Summa di tutto lo stile degli Absu, questo brano è in grado di unire alla perfezione il pathos epicheggiante del precedente disco con la nuova propensione al Thrash esplosa in questo “The Third Storm of Cythraul”, che sfocia poi nel bellissimo finale acustico di “Terminus”, perfetta rappresentazione sonoro dell’arrivo dei guerrieri nel Tir Na Nog.

Sebbene ritenga “The Third Storm of Cythraul” inferiore al suo predecessore, per il fatto che alcuni brani nella parte centrale, tipo “A Magician’s Lapis-Lazuli” o “The Winter Zephyr (…Within Kingdoms Of Mist)” tendano ad assomigliarsi parecchio, più che altro per via della produzione, posso assicurare che dal vivo queste tracce spaccavano alla grande. Anche la produzione finale non è proprio il massimo, ma la sola traccia finale vale l’acquisto incondizionato del disco.

BRIEF COMMENT:
In this third release, Absu decided to move towards a more rough and Thrashy sound, putting aside the epic and acoustic parts shown in “The Sun Of Tiphareth”. All the tracks are based on up-tempos, but nevertheless this change in the style, the band is able to create incredible pieces of music, above all in the opening triplet “…And Shineth Unto the Cold Cometh…”, “Highland Tyrant Attack” o “Swords And Leather”. Maybe some tracks seem to be too repetitive, but just the magnificient last track “…Of Celtic Fire, We Are Born / Terminus (…In The Eyes Of Ioldanach)”, makes the release worth to be bought.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Osmose Records
Anno di Pubblicazione: 1997
TRACKLIST:
01. Prelusion To Cythraul / …And Shineth Unto the Cold Cometh…; 02. Highland Tyrant Attack; 03. A Magician’s Lapis-Lazuli; 04. Swords And Leather; 05. The Winter Zephyr (…Within Kingdoms Of Mist); 06. Morbid Scream (Morbid Scream Cover); 07. Customs Of Tasseomancy (Quoth The Sky, Nevermore Act I); 08. Intelligence Towards The Crown; 09. …Of Celtic Fire, We Are Born / Terminus (…In The Eyes Of Ioldanach)
Durata: 37:32 min.

Autore: KarmaKosmiK

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