AFTER THE FIRST
“Manifold”

Nell’affrontare la recensione di questo EP di debutto del progetto After The First, avevo inizialmente pensato di fare un lungo ragionamento sul Djent, a proposito dell’incredibile interesse che sembra riscuotere al giorno d’oggi. Poi, ho deciso di lasciare stare, un po’ per evitare di passare per il solito vecchio matusa nostalgico del passato, ma soprattutto perché francamente me ne frega poco di quello che ascolta la gente. Comunque, per farla breve, il Djent per me è vissuto, sempre se sia mai esistito, nell’arco di soli tre dischi, tutti orbitanti intorno ai Meshuggah: il devastante “Chaosphere”, l’oppressivo e asfissiante “Nothing”, dove sono apparse le prime chitarre a otto corde, ed il divertente progetto solista del chitarrista Fredik Thordendal, chiamato appunto Fredrik Thordendal’s Special Defects ed autore di un unico lavoro intitolato “Sol Niger Within”. Il resto è noia, come direbbe il sommo maestro Califano. Giusto per non passare per il criticone sputasentenze, ho provato tante volte a cercare qualcosa di interessante in questo pseudo genere, andando a sentire compilation su Spotify o Youtube, ma eccetto qualcosa del Crossover estremo portato avanti dai Iwrestlerabearonce, ho trovato davvero pochissimo che desse soddisfazione al mio interesse. Praticamente, l’unico che ho approfondito di questa mia ricerca è il chitarrista australiano Plini Roessler-Holgate, o più semplicemente Plini. Il suo full-lenght “Handmade Cities” del 2016 è un lavoro che ho ascoltato con regolarità la scorsa estate. Scovato in una compilation di Djent strumentale di Youtube, in realtà, secondo me, questo Plini non è proprio da ricondursi totalmente a questo pseudo sottogenere, quanto piuttosto ad una forma di Fusion strumentale che incorpora stilemi ritmici del Djent, a cui si aggiungono spesso e volentieri richiami Prog Metal a la Dream Theater. Il resto è tanto gusto melodico, sorretto da una tecnica chitarristica decisamente eccellente. Insomma, chi volesse dare un ascolto, tutta la sua discografia è facilmente reperibile tramite i soliti canali. Detto questo, torniamo a parlare del progetto in questione, gli After The First. Parlo di progetto, poiché dietro questo nome si cela il chitarrista Daniele Fogliazza, a cui si aggiungono le guest vocals di Nicolò Borghesano e la produzione di Davide Mozzi, chitarrista degli Unysilence. “Manifold”, il debutto in questione, consta di soli cinque brani, di cui solamente tre cantati, e stilisticamente si discosta davvero poco da quanto descritto poc’anzi. Solite strutture ritmiche da mal di testa, a cui si affiancano vocals di stampo Metalcore, ossia quello di alternare parti in screaming a ritornelli più melodici. Mi potrei tranquillamente finire qui, poiché se non fosse per “!to Follow”, non avrei praticamente null’altro da dire. Infatti, per qualche strano motivo questo brano mi ha in qualche modo colpito, probabilmente grazie all’interpretazione di Borghesano, che dona alla traccia una linea vocale ficcante ed incisiva che si stampa facilmente in testa. Anche la successiva “Distance” alla lunga non è male, mostrando un lato melodico maggiormente sviluppato e che secondo me in futuro potrebbe risultare interessante da esplorare. Anche nella conclusiva strumentale “A Blasting End”, in mezzo a ritmi da mal di testa, si intravedono linee melodiche interessanti, segno che qualcosa di diverso questi After The First potrebbero effettivamente portarlo. Da rivalutare.

BRIEF COMMENT: “Manifold” is the debut from this one-man band named After The First and created by the guitar Daniele Fogliazza, together with the help of Nicolò Borghesano on the vocals and Davide Mozzi for the production. The style is the typical Djent style mixed Metalcore vocals, where verses in screaming are alternated with melodic chorus. “Manifold” is still an immature work, even if something interesting can be found on “!to Follow” and the following “Distance”, where Borghesano shows a more melodic side..

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Etichetta: Autoprodotto
Anno di Pubblicazione: 2019
TRACKLIST: 01. A Hopeful Start; 02. Killer Perfection; 03. !to Follow; 04. Distance; 05. A Blasting End
Durata: 19:14 min.

Autore: KarmaKosmiK

   

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