AGAEL
“Trost”

Uscirà alla fine di febbraio il secondo album della one man band Agael, attiva da sei anni e fautrice di un Black atmosferico e introspettivo che incorpora elementi Shoegaze ed Ambient come nella miglior tradizione di gruppi del calibro di Lantlôs, Cold Body Radiation e Alcest, giusto per rendervi l’idea di quello che potrete trovare in questa nuova ed intensa esperienza musicale.

Il musicista tedesco è abilissimo a creare atmosfere malinconiche e sature di sofferenza che riversano un’ondata opprimente sulle nostre esistenze senza tramortirci ma lasciandoci in un limbo di inquietudine pulsante grazie a melodie che godono di un climax angosciante. E’ un mood tedioso e dalla lentezza spesso snervante quello che domina nei pattern ricchi di intrecci tra arpeggi acustici e trame gelide e graffianti, ai quali si uniscono come in un duetto di afflizione e dolore note pungenti di pianoforte: un esempio calzante è l’evanscente “Staubherrscher”. Picchi di drammaticità intensificati anche dalle note pungenti e quasi ossessive della chitarra caratterizzano “Nichtkonstanten”, traccia che ci lascia immergere in una dimensione onirica e nebulosa nella quale i riff diventano quasi incorporei e assumono contorni enigmaticiti e siderali. Ciò che contraddistingue la musica di Agael è il grande lavoro e la ricercatezza che si nascondo nelle trame di chitarra, nelle sovraincisioni e nei continui grovigli che si intrecciano tra le varie parti: si viene così a creare un brulicante unicum di emozioni decadenti e romantiche avvolte da un’aura siderale che pervade tutto l’album e che nasconde a stento un sentore di indissolubile solitudine cosmica che coinvolge ogni essere umano nel proprio intimo. Le vocal hanno invece un ruolo di secondo piano, apparendo ogni tanto sotto forma di screaming spettrale e mostruoso, spezzando in modo violento la calma apparente che in alcuni frangenti si viene a creare all’interno di una traccia.

“Trost” è un album tormentato e contorto che si vi si svelerà progressivamente, rivelando una bellezza come quella delle stelle, luminosa ma lontana e gelida; un Black Metal atmosferico che anche nei suoi picchi di aggressività mantiene sempre una forte inclinazione riflessiva e nostalgica, un’ascesi verso una dimensione ermetica e forse irraggiungibile di tranquillità interiore.

BRIEF COMMENT: “Trost” is a wonderful and, at the same time, sorrowful journey inside the human soul, characterized by cold atmospheres full of anguish, polished and melancholy guitars and slow and claustrophobic patterns. These ingredients, combined with an introspective mood which pervade every chord, create powerful and captivating songs rich in pathos. Strictly recommended for fans of Atmospheric Black Metal and Shoegaze in the way of Alcest and Cold Body Radiation.

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Etichetta: Naturmacht Productions
Anno di pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Sternenklang; 02. Staubherrscher; 03. Weltenschrei; 04. Ewige Heimkehr; 05. Nichtkonstanten; 06. Menschensohn; 07. Zeitenwind; 08. Trost
Durata: 38:22 min.

Autore: Nivehlein

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