AGONY FACE
“CLX Stormy Quibblings”

Se pensate di avere bisogno di un’esperienza musicale devastante, capace di sovvertire i canoni ai quali siamo avvezzi da fin troppo tempo, “CLX Stormy Quibblings” dei connazionali Agony Face fa proprio al caso vostro. Il successore di “CXVIII Monolithic Squeakings”, uscito nel 2011, mostra infatti una band ricca di talento e conscia dei propri mezzi in grado di dar vita ad un’esperienza unica e disarmante.

Gli Agony Face sono fautori di quello che loro definiscono “Surrealistic Death Metal”: all’aggressività e all’impatto granitico delle chitarre si intrecciano melodie inquietanti avvolte da atmosfere psichedeliche, inserti acustici e fraseggi che sembrano usciti dal Progressive settantiano. Elementi cosi diversi e apparentemente distanti tra loro si amalgamano alla perfezione, dando vita ad un eclettismo sonoro originale e affascinante che necessita di numerosi ed attenti ascolti prima di essere compreso e apprezzato nelle sue molteplici sfumature. E’ così che il drumming convulso e pressante e le chitarre dilanianti e impazzite vengono improvvisamente rimpiazzati da arpeggi liquidi e malinconici o da intermezzi deliranti e dai riverberi agghiaccianti: uno dei casi più emblematici di questa estrosità musicale è “XIV • Ice, Smoke And Horses”, caratterizzata dagli stati d’animo più disparati e da una tensione che ci attanaglia anche nei momenti più distesi. Atmosfere dense dagli echi psichedelici e fumosi si ritrovano in “CLX • Quibblings”, pezzo in cui l’anima Death Metal degli Agony Face viene messa per un attimo a tacere per lasciare spazio al lato più derivativo e sperimentale, con un risultato carico di pathos e coinvolgente ai massimi livelli. Tempestosa e quasi claustrofobica per le accelerazioni repentine e i pattern che si susseguono vorticosi è “XVIII • Into The Keyhole”, tra i momenti migliori del disco, con sfuriate polverizzanti e parti soliste alienanti per il mood schizofrenico che imperversa incontrastato per tutta la durata della canzone. Un indubbio lato positivo di “CLX Stormy Quibblings” è proprio la tecnica profusa in ogni singola nota, che non va a comunque mai a discapito del groove trasformandosi in puro esibizionismo, prova ne sia la conclusiva “XII • To (t)rust the T(rust)”, con le sue dinamiche sincopate e riffing complessi e in crescendo da togliere il fiato, in cui non si colgono mai forzature o soluzioni ripetitive poiché tutte le singole parti si incastrano alla perfezione. Insomma, se amate le sperimentazioni dei Cynic e dei Disharmonic Orchestra, uniti all’aggressività e alla tecnica brutale dei Cryptopsy, il secondo full length degli Agony Face diventerà un capitolo indispensabile della vostra collezione discografica.

BRIEF COMMENT: “CLX Stormy Quibblings”, second full length by Agony Face, is a must have for every fans of Atheist and Cryptopsy thanks to technical Death Metal riffs, psychedelic atmospheres and progressive patterns: its experimental mood will fascinate you!

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: My Kingdom Music
Anno di pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. XVI • The Sublimation; 02. XVIII • Into The Keyhole; 03. XIV • Ice, Smoke And Horses; 04. XV • What? Chimera!; 05. CLX • Quibblings; 06. XI • Sophisticated Telescopes; 07. XVII • Golden Waterfalls Part IX; 08. XVII • Golden Waterfalls Part VI; 09. XII • To (t)rust the T(rust)
Durata: 43:00 min.

Autore: Nivehlein

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