ALASTOR / TUNDRA
“The Forbidden Fruit Of Purity”

Sul far del tramonto di questo 2012, ecco uscire (per la Slava Satan) uno degli split album più interessanti di quest’anno: gli austriaci Alastor e gli italiani Tundra uniscono le forze per “The Forbidden Fruit Of Purity”, un morboso tributo all’oscurità e al fascino che da tempo immemore esercita sul genere umano.

Con i cinque pezzi presenti nella prima parte gli Alastor rompono un silenzio che durava ormai da un lustro: dopo “Silva Nordica” e “Noble North”, usciti uno dopo l’altro, degli austriaci si erano ormai perse le tracce ma, fortunatamente, la vena compositiva non è stata intaccata.
Lo si intuisce sin dalle note iniziali del brano d’apertura che, per sonorità e movenze, ricordano gli scenari incontaminati e selvaggi dei Primordial di “The Gathering Wilderness”: gelide cascate di note, strisciante inquietudine e la superba prova vocale di I.F.S. Il singer è capace di destreggiarsi con una naturalezza disarmante tra clean vocals ricche di pathos e uno scream feroce e disarmante, quest’ultimo soprattutto in “Ravenclaw (Exordium pt.1), pezzo che mette in luce la doppia anima della band, in bilico tra aperture atmosferiche e tediose e patterns abrasivi e martellanti. “Serpent Times (Exordium pt.2)” presenta riffs ossessivi che si alternano ad intermezzi cadenzati che rimandano vagamente agli Enslaved di “Isa”, mentre in “Tugunska Eden (The Truth Of Faith) le chitarre partoriscono giri rocciosi sempre più in crescendo e che si tingono via via di maggiore introspezione.
Gli Alastor sfoderano dunque una prestazione a mio avviso sopraffina, con cinque pezzi privi di cali di tensione e dalle strutture variegate e per niente prevedibili. Tutto ciò non può che alimentare l’attesa per un nuovo full length da parte degli austriaci, con l’auspicio che sia qualitativamente al livello di quanto fatto su questo split.

Lugubri e dolorose note di synth aprono le danze all’assalto sonoro dei Tundra: il loro puro e primitivo Black Metal abrasivo e senza fronzoli continua a mietere vittime come agli esordi, senza “ammorbidirsi” e senza cedere alle varie “tendenze”. Si tratta del secondo split della band in questo 2012 dopo “The Hammer Of Antichristian Detonation” insieme agli Hammergoat e ai Detonator666. La produzione lo-fi incrementa l’aura catacombale e malsana che circonda le composizioni della band, basate su laceranti riffs d’estrazione Raw-Black Metal resi ancor più agghiaccianti dal drumming tellurico che imperversa nei momenti più concitati.
“Antithesis Of Flesh” con le sue atmosfere malinconiche e siderali è il manifesto della nemesi della vita, soprattutto nei mid tempos dove la carica negativa e esplode in tutta la sua portata mortifera. In “When Darkness Prevails” emerge l’anima più intransigente dei Tundra, grazie a strutture concitate, ripartenze improvvise e patterns glaciali, pregni d’odio di darkthroniana memoria. Le tenebre si infittiscono con la conclusiva di “The Sleeper Has Awakened” contraddistinta da giri di chitarra densi ed ipnotici che nel loro minimalismo creano prospettive desolate e fosche.

Come avrete ben capito, non posso che consigliare “The Forbidden Fruit Purity”per la sua capacità di elevarsi al di sopra del “calderone” delle uscite mediocri che sempre più affollano il panorama Black Metal e non solo. Sia gli Alastor che i Tundra sfoderano un’ottima prestazione che, come già accennato in precedenza, non fa che alimentare l’attesa per un nuovo full length che manca (per entrambe le parti) da un po’ di tempo.

BRIEF COMMENT: “The Forbidden Fruit Of Purity” is one of the best Black Metal split albums of 2012. Both Alastor and Tundra enshroud us in dim and cold atmospheres based on terrifying and razor-sharp Black Metal patterns.

Etichetta: Slava Satan Records
Anno di pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Alastor – The Song Of The Old Mountains (The Departure); 02. Alastor – Ravenclaw (Exordium pt.1); 03. Alastor – Serpent Times (Exordium pt.2); 04. Alastor – Erit Sepulcrum Eius Gloriosum (Hidden Persuasion); 05. Alastor – Tunguska Eden (The Truth Of Faith); 06. Tundra – Time To Die; 07. Tundra – Antithesis Of Flesh; 08. Tundra – When Darkness Prevails; 09. Tundra – The Sleeper Has Awakened
Durata: 45:31 min.

Autore: Nivehlein

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