ALESSANDRO BUCCI
“Reflections Of Darkness – Maka Isna IV”

Quarto capitolo per il progetto di Ambient Elettronico del musicista romagnolo Alessandro Bucci, già recensito su queste pagine con il suo altro side-project Donnie’s Leach 88, che torna dopo tre anni dal precedente lavoro “The Next Step – Maka Isna III”, con questa nuovo “Reflections Of Darkness – Maka Isna IV”. Già solo guardando la bella copertina, raffigurante una luna piena che si rispecchia su di un placido e scuro mare, si può presumere un netto cambio di rotta a livello musicale per il progetto, che in questo caso si avvale anche della collaborazione di diversi artisti esterni, con in primis Chiara Sardelli, autrice di tutte le splendide foto che decorano l’artwork. Infatti, se nel precedente “The Next Step” l’Elettronica e la Dubstep venivano utilizzate per ricreare un preciso quadro metropolitano, con gli Ulver ben presenti come un importante punto di riferimento, in questa sua nuova opera Bucci, pur partendo da una solida basica ritmica Dubstep, tenta di percorrere nuove strade che arrivano a toccare il Jazz e pura avanguardia sonora. Se “Haruka, Don’t Miss The Chance” è un ottimo brano ponte tra i due lavori, con aspre ritmiche di batteria e duri campionamenti elettronici che si scontrano con la voce lirica di Grazia Prezioso e con un uso quasi onirico dei Synth, il meglio arriva con la successiva “Perdition Outcast”. Infatti, in questo brano l’autore riesce a far emergere in maniera netta da un substrato metropolitano un profondo sentimento di malinconia e forse anche di rimpianto, ottimamente interpretato dal sassofono di Michele Visciarelli. Mentre la successiva “Overfly The Swamps” evoca uno stralunato paesaggio notturno dal delicato sapore mediorientale, “Dall’Alto Un Giudizio” sposta il tiro in direzione Ambient facendo da sfondo ad una breve poesia di Roberto Zaccaria, fungendo anche da preludio al vero capolavoro del disco, ossia “Lights In The Night”. Un titolo ed un brano che praticamente riassumono in modo perfetto quello che per me è il senso dell’opera, ossia quello del ritrovare se stessi od un contatto con il proprio subconscio, nonostante il caos della vita quotidiana. Peccato che, da qui in poi, il disco cali di intensità puntando più su una ricerca musicale che su un vero sentire, arrivando ahimè anche ad un brutto esempio di avanguardia sonora (“Your Last Thoughts”) o ad una Techno decisamente fuori luogo (“Electronic Castle”). A salvare questa seconda parte ci pensa però “Searching For Elisa”, una lunga elegia per pianoforte ed oscuri synth che sembra rappresentare in tutto e per tutto la bella cover del disco. Se proprio dovessi riassumere in un giudizio il mio pensiero su “Reflections Of Darkness – Maka Isna IV”, direi che questo nuovo sound sviluppato da Alessandro Bucci mi è molto piaciuto perché il nostro dimostra di sapersi muovere su territori e sonorità decisamente più personali. Forse un po’ meno di spregiudicatezza nella seconda metà del disco ed un lavoro più certosino sui suoni avrebbe giovato alla resa finale del lavoro, ma un brano come “Lights In The Night” merita da solo l’acquisto.

BRIEF COMMENT: Three years after his “The Next Step – Maka Isna III”, Alessandro Bucci comes back with the fourth chapter titled “Reflections Of Darkness – Maka Isna IV”. Always starting from a Dubstep base, Bucci tries to explore new personal paths for his musical project, looking also to Jazz and Avantgarde. If the first half of the records is very beautiful, especially the marvellous “Lights In The Night”, the other half seems to lose his bearings, making some excessive experimentation not in the mood with the general atmosphere of the release.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Haruka, Don’t Miss The Chance; 02. Perdition Outcast; 03. Overfly The Swamps; 04. Dall’Alto Un Giudizio; 05. Lights In The Night; 06. Lost Ambient Tape; 07. Sofia In Faerytales; 08. Your Last Thought; 09. Electronic Castle; 10. Searching For Elisa
Durata: 51:42 min.

Autore: KarmaKosmiK

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