AMORPHIS
“Skyforger”

Disco attessissimo per il sottoscritto questo nuovo “Skyforger”, soprattutto per il fatto che gli Amorphis sono sempre stati una delle mie band preferite in assoluto, abili nel progredire dal grezzo ma efficace Death degli esordi di “The Karelian Isthmus” fino ad arrivare a quel capolavoro Folk-Death-Prog di “Elegy”, salvo poi iniziare una lenta avanzata in ambito più Hard Rock con “Tuonela”. Ho detto attesissimo perchè, dopo il sottovalutato e criticatissimo “Far From The Sun” che ha portato alla defezione del singer Pasi Koskinen, e con la successiva entrata del nuovo vocalist Tomi Joutsen, la band ha riattaccato la spina a distorsore ed ampli, ritirato fuori dagli scaffali il mitico Kalevala, e pubblicato così un disco, “Eclipse”, che ha rappresentato per la band una nuova e seconda rinascita. Il successivo ed intimista “Silent Waters” non ha fatto altro che confermare la bontà della nuova formazione capeggiata dal biondo chitarrista Esa Holopainen. Arriva ora il turno di “Skyforger”, lavoro dedicato alla figura di Ilmarinen, il fabbro creatore della volta celeste, il “Sampo”.

Il disco si apre proprio con “Sampo” e consequente descrizione della costruzione della volta celeste: “The days they blend into the nights / The moon, the sun unite / Order of stars expires / A wonder is born”. Lo stile degli Amorphis si è mantenuto costante, fin troppo, con quanto fatto nei due album sopracitati. Holopainen a dettar legge con le sue melodie cariche di delay, Joutsen ad alternarsi tra parti pulite (tante) e growl (pochi) e gli altri membri a fare da scenografia ritmica di supporto. Quello che si nota di diverso rispetto agli altri lavori è una semplificazione degli arrangiamenti, molto diretti e lineari. Se da una parte questo nuovo aspetto sembra portare ad una maggiore fruibilità del disco, dall’altra il tutto diviene un rischio perchè risulta anche molto più semplice fare il distinguo tra brano bello e brano brutto. Con “Sampo” e soprattutto con l’hit single “Silver Bride”, gli Amorphis fanno il botto completo. Melodie avvincenti e catchy che rimangono stampate nella testa. Su “From The Heaven Of The Heart”, ritornano le atmosfere intimistiche di “Silent Waters”, mentre la chitarra stracarica di delay di “Sky Is Mine”, richiama alla memoria il bellissimo “Tuonela”. La qualità dei brani si mantiene su livelli medio alti, sebbene la carica di “Silver Bride” venga leggermente assopita. “Majestic Beast” mostra un primo segno di cedimento nel songwriting, partendo come Death sinfonico per via dei profondi growl di Joutsen. “My Sun” risolleva leggermente il disco con un brano più rilassato e melodico, sebbene la chitarra ipereffettata di Holopainen inizi a stancare. Purtroppo la successiva “Highest Star” non riesce a mantenere questi standard, riff e melodie banali, dove nemmeno la bella voce di Joutsen riesce a risollevare le cose. Qualcosina di buono si rivede nella title-track, dotata di una interessante intro a base di chitarra acustica e piano, poca roba comunque, mentre le conclusive “Course Of Fate” e “From Earth I Rose” scorrono via senza lasciare il minimo segno.

Questa, in definitiva, la descrizione “track by track” di “Skyforger”. Da quanto avrete sicuramente intuito, questa ultima fatica degli Amorphis non mi ha lasciato per niente soddisfatto. Dopo un inizio strepitoso con le prime due tracce, il disco cala lentamente fino a schiantarsi nel limbo dell’anonimato. Il motivo principale di questa disfatta da parte del gruppo finlandese credo risieda principalmente sulla decisione di fare una release a rischio zero, mantenendo per filo e per segno le linee guida di “Eclipse” e “Silent Waters”, e ripescando anche qualche ideuzza passata, a cui si aggiunge una seconda parte del disco decisamente sciatta e sottotono. Se non è un tonfo, la caduta c’è comunque stata, ma spero che Holopainen e compagni riconoscano in futuro il passo falso e tornino sulla strada della sperimentazione, sebbene il successo economico di questo lavoro prometta il contrario.

BRIEF COMMENT: After a brillant start, Amorphis“Skyforger” begins to fall off slowly until it reach a sort of obscurity. There are many reasons to explain this false step, but the main it’s that Amorphis‘ve decided to draw on “Eclipse” and “Silent Waters” without bringing any new ideas.

Etichetta: Nuclear Blast
Anno di pubblicazione: 2009
TRACKLIST: 01. Sampo; 02. Silver Bride; 03. From The Heaven Of My Heart; 04. Sky Is Mine; 05. Majestic Beast; 06. My Sun; 07. Highest Star; 08. Skyforger; 09. Course of Fate; 10. From Earth I Rose
Durata: 47:42 min.

Autore: KarmaKosmiK

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