AMORPHIS
“The Beginning Of Times

Cosa mi devo aspettare da questo nono (decimo se consideriamo i remake di “Magic & Mayhem”) album in studio degli Amorphis? Prima di ascoltare il disco, questa domanda mi è sorta in testa in maniera del tutto spontanea. Sono stato un die-hard fan sin dagli spettacolari esordi Death Metal della band, rimanendo assolutamente estasiato dal loro periodo d’oro “Tales From The Thousand Lakes”“Elegy”, e, pur con qualche passaggetto a vuoto, grande estimatore del loro periodo rockeggiante (“Tuonela”, “Am Universum” ed il controverso “Far From The Sun”). Il ritorno a sonorità più decise, non dico affatto Heavy, avvenuto con l’entrata del nuovo vocalist Tomi Joutsen ha donato senza alcun dubbio una certa freschezza alla band finlandese, che nel breve giro di un album si è però purtroppo fossilizzata nella formula vincente presente su “Eclipse”. Ecco quindi la mia risposta alla domanda iniziale: ciò che avrei voluto in questo disco era una parziale uscita dal circolo vizioso dell’ultimo e deludente album “Skyforger”, ma soprattutto che la band riuscisse a tirar fuori dal cilindro brani di qualità. Questo nuovo “The Beginning Of Times” rispetta in parte la mia piccola speranza, pur non trattandosi di una nuova svolta musicale della band ma di un semplice (ma in parte ben riuscito) rimescolamento delle influenze che avevano caratterizzato il periodo d’oro della band, innestate per l’occasione nell’ormai collaudato schema della band.

Orecchiabile ed ammaliante è l’opener “Battle For Light”, che vede uno Joutsen subito in palla, complice anche un chorus di facile presa e la presenza di una produzione meno limpida che in passato, e per certi versi richiamante quella di “Elegy”. Anche l’assolo di synth di Kallio sembra simile a quelli che l’ex tastierista Kim Rantala operava su tale disco. “Mermaid” invece riporta in auge le chitarre iper-effettate di “Tuonela”, ma dotate di un sound più massiccio e robusto. “My Enemy” è un altro di quei brani destinati a divenire un hit della band, grazie ad un buon bilanciamento tra parti metal (con qualche pizzico di Death riesumato dagli esordi) ed un chorus coinvolgente. Scelto come singolo di lancio, “You I Need” richiama invece il passato recente della band, con una traccia accattivante e molto orecchiabile, ma decisamente di qualità. Bene, anzi, benissimo con la successiva “Song Of The Sage”, un brano che mescola benissimo una melodia centrale interessante a delle belle uscite Folk/Prog. Meno interessante è invece “Three Words”, che forse pecca di una eccessiva cupezza di atmosfera, che mal si amalgama con la traccia precedente, ed un Joutsen non molto convincente nelle sue linee vocali. Tuttavia, mi duole dirlo, questa traccia è un po’ il punto di svolta del disco, che, ad una prima metà di livello alto, fa seguire una serie di pezzi piuttosto anonimi e privi di spunti particolari, se non quello di andare a rintracciare tutti i rimandi dello stra-citato “Elegy”. Da notare, in particolare, il riff di sitar della conclusiva “Beginning Of Time” che è preso pari pari dalla versione acustica dell’immortale “My Kantele” e che mostra una particolare atmosfera un poç orientale, purtroppo poco sfruttata dalla band.

Tirando le conclusioni finali, posso dire di aver apprezzato questo nuovo lavoro ben più del precedente “Skyforger”, sebbene la band continui a produrre per l’ennesima volta dischi che si perdono a metà (lo stesso “Eclipse” perdeva molto in qualità nel finale), lasciando i pezzi forti ad inizio disco. Certo i brani di qualità ci sono (“Song Of The Sage” su tutte), ma ho come la sensazione che non si tratti di hit di lunga durata ma piuttosto di canzoni che si andranno a perdere presto nell’oblio del tempo. Tuttavia anche con questo “The Beginning Of Times” la band porta nuovamente a casa la pagnotta, con la speranza (che palle questa parola!!!) che in futuro ci sia ben più di un semplice remake di “Elegy” in salsa moderna.

BRIEF COMMENT:
“The Beginning Of Time” is the classical Amorphis‘ release in which the band continues to follow the same path walked since the entrance of Tomi Joutsen. So, nothing new in sight, except a more decisive use of keyboards and an attempt to recover some progressive atmospheres from their masterpiece “Elegy”.

Etichetta: Nuclear Blast
Anno di Pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. Battle For Light; 02. Mermaid; 03. My Enemy; 04. You I Need; 05. Song Of The Sage; 06. Three Words; 07. Reformation; 08. Soothsayer; 09. On A Stranded Shore; 10. Escape; 11. Crack In A Stone; 12. Beginning Of Time
Durata: 54:42 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.