ANAMNESI
“Erimanto”

Per parlarvi di Anamnesi, one man band sarda creata da Emanuele Prandoni e giunta con questo “Erimanto” al terzo full length, penso sia prima utile aprire una breve parentesi che spero consentirà d’inquadrare al meglio la release in esame. Pur essendo tutt’altro che un fanatico dell’evoluzione ad ogni costo, anzi è più vero il contrario, il fatto che sempre più gruppi rilascino album fotocopia dovrebbe farvi capire come oramai già da molto tempo mi sia assuefatto all’idea che solo sporadicamente potrò incappare in qualche realtà che abbia qualche cosa da dire al di fuori del già ampiamente sentito, tanto che buona parte delle numerose richieste che ci arrivano le vedi subito che non potranno che essere derivative ed anonime. Fortunatamente qualcosa di tanto in tanto sfugge a questa regola, anche perché altrimenti avrei smesso di recensire già da un bel pezzo, ma non nascondo che quando mi è arrivato tra le mani questo lavoro non ho potuto che avvertire un forte “odore” di Spite Extreme Wing, gruppo per cui tra l’altro stravedo, sensazione divenuta poi certezza con le prime battute dell’iniziale title track. Anche se non so quanto sia voluta e cercata, questa somiglianza c’è eccome ed è talmente palese che non si può certo far finta di niente, specie tenendo conto che non si tratta di un debutto, lavoro che per un motivo o per l’altro spesso finisce inevitabilmente per pagare un tributo alle proprie influenze ispiratrici. Eppure basta ascoltarlo per sentire che “Erimanto” non esce affatto ridimensionato da questa ingombrante affinità elettiva, anzi sembra nutrirsene tendendo verso l’eccellenza raggiunta da Argento e soci grazie ad un riffing che fa subito presa e non lascia scampo, penso ad esempio alla già citata title track, ad “Eufonia Del Plenilunio”, “(Sub)Umano Declino” o a “L’Asceta”. Forse tutto ciò potrebbe in apparenza cozzare con quanto detto prima, ma sta di fatto che Emanuele Prandoni, peraltro già attivo tra gli altri in Absentia Lunae, Vultur e Simulacro, quindi non un passante qualsiasi, sa decisamente il fatto suo e riesce a tirar fuori un album che non è un semplice e prevedibile tributo ad una band che di sicuro ama, ma ne diventa quasi l’eredità spirituale, non tanto o non solo in termine di suono, quello in fondo replicabile da molti, ma a livello di capacità di rapire completamente l’ascoltatore. Insomma, originalità a parte, pecca insormontabile per alcuni ma debolezza risibile per altri, Anamnesi e questo “Erimanto” si meritano senza alcun dubbio tutta la vostra attenzione, a maggior ragione se amate il Black Metal italiano.

BRIEF COMMENT: Though it’s highly inspired by Spite Extreme Wing, Anamnesi‘s third full length “Erimanto” is an impressive and stunning album in which Emanuele Prandoni, mastermind of this one man band, show us all his songwriting skills, forging eight tracks of mesmerizing Black Metal. Well worth the listening, no doubt.

Contatti: Facebook
Etichetta: Misanthropic Art Productions
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Erimanto; 02. Eufonia Del Plenilunio; 03. Le Vestigia Di Un Sogno; 04. Oltre La Volta Celeste; 05. (Sub)Umano Declino; 06. Ad Bestias!; 07. L’Asceta; 08. La Visione Prima Del Volo (Versione 2014)
Durata: 39:49 min.

Autore: Iconoclasta

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