ANCESTRAL \ MERANKORII \ NJIQAHDDA
“Split”

Dopo la seconda parentesi Njiijn, ritorniamo alla band madre per parlare di questo split a tre insieme ai misconosciuti Ancestral e Merankorii. Ad aprire le danze ci sono due lunghi brani del progetto americano portato avanti dal polistrumentista B. e che porta il nome di Ancestral. Su di loro non è che ci sia molto da dire, visto che la loro proposta si limita semplicemente a ripetere in maniera del tutto pedissequa il Black Metal di matrice Burzum, dove a farle da padrone ci sono le urla sguaiate del suo mastermind e la classica produzione da cantina. Non so voi, ma ricordo che in quel periodo di gruppi del genere ne giravano parecchi, e non a caso nello stesso anno produssero anche uno split con gli alfieri del Depressive Wedard, per poi scomparire nel nulla. Ben più strani e particolari risultano invece i Merankorii, anche questo un progetto solista da parte del musicista portoghese Mind Booster Noori, che in questo split album mostra una spiccata tendenza a spaziare attraverso più generi. Infatti, se “Analog Dialog” riprende il classico Dungeon Ambient in stile Isengard o Wongraven, “Summer Rain” si accosta invece più all’Ambient minimalista di “Rundtgåing Av Den Transcendentale Egenhetens Støtte” del buon Conte, sebbene privata di quel feeling oscuro ed arcano che tanto ci mandò fuori di testa da giovincelli. Si cambia nettamente registro con il relax di “Performatism”, che inizia con delle voci di bambini ed una chitarra acustica arpeggiata, che prosegue poi solitaria per tutta la durata del brano. Inoltre, tra queste tre tracce citate ci sono anche due brevi composizioni di raccordo, di cui cito “O Andaime” nel quale il mastermind, o chi per lui, recita con voce inquietante su una base di batteria ed un synth minimale da film dell’orrore. Passando alla band a cui è dedicato questo specialone pasquale, ossia i Njiqahdda, possiamo dire che i quattro brani, forse con l’eccezione della conclusiva “Morta Van”, provengono certamente dalle session del precedente full-lenght “Mal Esk Varii Aan”. Infatti, oltre alla presenza di “Somnfaa”, già presente nel disco citato, “Zim Qahna Elburra” e la successiva “Kaalmaasempturskae” hanno un’anima fortemente Depressive, con quelle chitarre ricche e piene ed i tempi molto cadenzati. Certo, la qualità dei brani non è proprio il massimo, e su “Zim Qahna Elburra” le chitarre sembrano anche andare fuori tempo. Buona “Kaalmaasempturskae” con le sue dissonanze ed i rallentamenti ai limiti del Funeral, mentre “Morta Vaan” sembra una versione aggiornata di “Mortaa Skaldai Unvettu Oom”, dove una chitarra malamente distorta, e dal sapore quasi Folk, tira avanti in maniera fortemente ipnotica per più di nove minuti. Con questa ultima prova di forza, si chiude questo EP, che a parte le stranezze dei Merankorii e qualcosina dei Njiqahdda, non mostra granchè di veramente interessante. 

BRIEF COMMENT: 3 way split from Njiqahdda, together with the american one-man band Ancestral and the experimental portuguese project Merankorii. Ancestral was the typical Burzum clone band of that period, while Merankorii proposes a couple of interesting tracks of minimal Ambient. Instead, the Njiqahdda‘s tracks seems to derive from the “Mal Esk Varii Aan” full-lenght.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2008
TRACKLIST: 01. Ancestral – Aeons Squandered; 02. Ancestral – And the Sun Scorched The Earth; 03. Merankorii – Analog Dialog; 04. Merankorii – Dark Woods; 05. Merankorii – Summer Rain; 06. Merankorii – O Andaime; 07. Merankorii – Performatism; 08. Njiqahdda – Zim Qahna Elburra; 09. Njiqahdda – Kaalmaasempturskae; 10. Njiqahdda – Somnfaa; 11. Njiqahdda – Morta Vaan
Durata: 73:13 min.

Autore: KarmaKosmiK

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