ANTONELLO GILIBERTO
“The Mansion Of The Lost Souls”

Lo Shred è un genere che è stato decisamente poco trattato, se non per nulla, durante questo anno trascorso con Hypnos Webzine. Questo anche perché, almeno parlando per il sottoscritto, a parte qualche disco storico di Steve Vai (“Passion & Warfare”) e di Joe Satriani (“Flying In A Blue Dream”), a cui aggiungo pure “No Boundaries” di Michael Angelo Batio e i primi lavori dei Rising Force di Malmsteen, non sono mai stato particolarmente attratto da dischi ed artisti che mettono in primo piano solamente la chitarra, risultando spesso in onanismi strumentali senza né capo né coda. L’esordio sulla lunga distanza del talentuoso chitarrista siciliano Antonello Giliberto giunge così a colmare questa mancanza di genere sulla zine.

“The Mansion Of The Lost Souls” è il risultato di un lungo percorso fatto di molto studio e duro lavoro di tecnica sullo strumento, che ha portato il nostro ad ottenere nel 2011 il diploma di terzo grado per chitarra fusion. Assai influenzato dal chitarrismo neo-classico di Malmsteen e dall’opera di Bach, le cui tonalità temperate sono spesso ricorrenti nelle composizioni di Giliberto (“Entr’Act”), “The Mansion Of The Lost Souls” mostra anche un lato decisamente più Heavy/Speed, un pochino figlio dei Cacophony, in cui anche i riff portanti del brano risultano essere particolarmente curati (l’opener “Equinox”, “The Power Of The Whip”, “Rise Of The Titans” o “The Ride”). Spazio viene anche dato alla chitarra classica ed a momenti decisamente più intimi, come nelle due stupende tracce “Sorrow” e “Dream Of The Dead Tree” (la mia personale high-light del disco). Se da un punto di vista tecnico non credo che ci sia nulla da obiettare al buon Antonello, qualche piccolo appunto lo farei alla produzione che ogni tanto, soprattutto nelle parti più Heavy, sembra perdere coerenza e compattezza. Non mi piace molto nemmeno il suono del basso, ma questo è questione di gusti, che ritengo poco amalgamato al resto, mentre la freddezza e la rigidità della drum machine, tranne in qualche caso di doppia cassa spinta (soprattutto su “Rise Of The Titans”), non sembra notarsi più di tanto. Per il resto, dal basso della mia scarsa conoscenza del genere, devo ammettere che “The Mansion Of The Lost Souls” è un lavoro che potrebbe interessare tutti gli amanti dello Shred e non. Per il futuro, spero che Antonello abbia la possibilità di usufruire di un sound meno “casareccio” e più rifinito, ma anche di riuscire a distaccarsi maggiormente dai proprio padri musicali. Good Luck!

BRIEF COMMENT: “The Mansion Of The Lost Souls” is the debut album by Sicilian guitar-player Antonello Giliberto. Strongly influenced by Malmsteen‘s neo-classicism and by the Heavy/Speed of the legendary Cacophony, expecially in the fastest and most aggressive tracks, the record shows a very interessant player, able not only to run above the frets of his guitar, but also to create fascinating and very deep melodies. Although the production may be considered raw, there are all the premises for the birth of an interesting artist. Good Luck!

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Autoprodotto
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Equinox; 02. Lotus Effect; 03. The Mansion Of Lost Souls; 04. Sorrow; 05. Flight Of The Sleeper; 06. Entr’act; 07. The Power Of The Whip; 08. Dream Of The Dead Tree; 09. Rise Of The Titans; 10. Ballade No.3; 11. The Ride; 12. Commiato.
Durata: 49:37 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.