ASHBRINGER
“Vacant”

In un panorama sempre più saturo ed inflazionato come quello Atmospheric Black Metal, per ogni nuovo gruppo che si affaccia sulla scena è diventato ormai spontaneo chiedersi se davvero se ne sentisse la mancanza e, in definitiva, se non ci si trovi di fronte all’ennesima scialba copia carbone di chi questo genere l’ha codificato. Il più delle volte è proprio questa l’amara constatazione che si finisce per fare e non posso negare che pure nel caso di Ahsbringer, solo project americano portato avanti dal giovanissimo Nick Stanger, inizialmente la risposta non sembrava essere così scontata in un verso o nell’altro. Perché se è vero che la pubblicazione sotto l’egida della Avantgarde, subentrata alla Primal Relics Records per la ristampa, è una sorta di garanzia, nondimeno la primissima impressione che ho avuto è che questo progetto tendesse a non proporre niente di non riconducibile alle sonorità care ad Agalloch e compagnia Cascadian Black Metal. Ma allora cos’è che nel proseguo degli ascolti è riuscito a farmi cambiare idea in modo diametralmente opposto? Anche se me lo sono chiesto più volte, è difficile dirlo, ma in ultima analisi credo sia venuto fuori l’aspetto che ritengo essere quello più fondamentale per una qualunque uscita, ovverosia la sua capacità di estasiare l’ascoltatore. Badando all’originalità avevo infatti forse per un attimo perso di vista come questo “Vacant” riesca a tirar fuori tutta una serie di situazioni, debitrici quanto volete dei già citati Agalloch, Falls Of Rauros e Wolves In The Throne Room, mescolando pure influenze Post Black alla Deafheaven o Folk alla Empyrium, in un continuo rimando interno che, per l’appunto, può ricordare un po’ tutto ma alla fine si rivela in grado di regalare grandi emozioni, proiettando chi ascolta in una dimensione a se stante. Ecco, forse è stato proprio questo turbinio ad avermi in parte disorientato, ma una volta che mi sono calato perfettamente tra le pieghe di questo lavoro mi è stato impossibile non rimanerne ammaliato, al punto che sarebbe fin troppo riduttivo limitarsi a segnalare qualche brano in particolare rispetto ad altri, perché qua si viaggia su livelli davvero molto alti lungo tutti i quaranta minuti abbondanti di durata. Insomma, nient’altro da aggiungere se non dei doverosi complimenti a Nick Stanger che, in barba alla maggiore età da poco raggiunta, ha saputo sfoderare una prestazione, sia compositiva che esecutiva, da far impallidire realtà e musicisti ben più esperti e blasonati. Se queste sono le premesse, nei prossimi anni ci sarà di che fregarsi le mani.

BRIEF COMMENT: Ashbringer is an american one man band inspired by acts such as Agalloch, Falls Of Rauros and Wolves In The Throne Room, and somehow by Post Black of Deafheaven and Folk of Empyrium too. Alhough at first these influences may suggest that “Vacant” is a pretty ordinary Atmospheric Black Metal album, throughout the tracks it emerges to be a mesmerizing release that shouldn’t be missed not only by fans of the previous bands but also by anyone who’s looking for high quality music.

Contatti: Facebook
Etichetta: Primal Relics Records/Avantgarde Music
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Ethereal Aura Pt. I; 02. Ethereal Aura Pt. II; 03. Lucid; 04. With Vacant Eyes; 05. Lonesome; 06. Bitter
Durata: 43:48 min.

Autore: Iconoclasta

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