AUGURY
“Illusive Golden Age”

Come credo di aver già avuto modo di raccontare in qualche altra recensione, ho ormai la tendenza a preferire sempre più cose semplici e d’impatto, e di rimanere sempre meno affascinato da gruppi che suonano nei tempi composti più allucinati che esistano. Per ovvi motivi, da questo escludo i due pilastri della mia esistenza, ossia i King Crimson, che andrò a breve a rivedere in quel di Roma a fine luglio, e la buon’anima di Frank Zappa. Ma loro giustamente trascendono l’umano ed è quindi peccato anche solo giudicarli. Tornando a tema, non è che mal sopporti i musicisti ultra-dotati, capaci di macinare scale e leak di chitarra, ma è che poi stringi stringi, non è che rimanga molto della loro musica. Tra l’altro, nel corso degli ultimi anni, la capacità tecnica dei musicisti è andata aumentando esponenzialmente, ma a questo non è seguita una vera e propria ondata di rivoluzione in ambito Metal. Quello che voglio dire è in sostanza che alla parola tecnica, non corrisponde ahimè in automatico un’altrettanta buona capacità compositiva. Tuttavia, ero comunque curioso di ascoltare questi Augury. In primis, poiché sono canadesi, e se pensiamo alla tradizione Metal canadese di gruppi come Voivod, Cryptopsy e Gorguts, le premesse si fanno senza dubbio interessanti, soprattutto se non si dimentica che gli Augury non sono proprio dei pivellini, visto che questo “Illusive Golden Age” è il loro terzo lavoro, e l’arrivo di un pezzo da novanta al basso come Dominic Lapointe rende quasi obbligatorio l’ascolto. Tuttavia, se fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, sono comunque andato a spulciare il live video di “The Living Vault” per farmi un’idea di massima di quello che avrei poi potuto trovare in questo disco. La sensazione era di primo acchitto positiva, si sentiva una marcata influenza dei Cynic, mischiata ad una sottile ma comunque decisiva deriva Swedish, che potrebbe indicare i Dark Tranquillity e gli At The Gates. La capacità solistica dei due chitarristi Marcotte e Loisel era di alto livello, mentre Lapointe svariava senza sosta con il suo basso. Tuttavia, all’ascolto completo del disco, vi dico la verità, per i primi cinque-sei ascolti, non ci ho capito praticamente una mazza. Avevo assimilato le prime due tracce, di cui una era “The Living Vault”, e poi partiva un pastone di roba incasinatissima di cui non riuscivo a ritrovare il classico filo di Arianna. Poi, tenendo duro e continuando con gli ascolti, si riesce con molta difficoltà a tirarci fuori qualcosa. La cosa che bisogna tener presente è che gli Augury pestano forte, ed anche se molti dei loro riffs sono da emicrania istantanea, e le divagazioni simil Prog sempre dietro l’angolo, i canadesi sono e restano essenzialmente una band Death Metal, ed il potentissimo growl di Loisel è lì a dimostrarlo. Certo, molte supercazzole tecniche qui presenti sono per i miei gusti un po’ eccessive, ma riconosco ai canadesi la capacità di essere riusciti a portarmi a riascoltarmi con molto interesse questo loro lavoro, finendo per trovare due piccole gemme, ossia la già citata “The Living Vault” e l’incredibile strumentale “Message Sonore”, nella quale l’influenza degli At The Gates è particolarmente forte, ma anche “Parallel Biospheres” e “Maritime” spaccano che è una bellezza. Insomma, pur non conoscendo i precedenti lavori a firma Augury, non posso che parlare bene di questo “Illusive Metal Age”. Certo, ci vorrà un po’ di tempo per assimilarlo, ma credo che ne valga assolutamente la pena.

BRIEF COMMENT: Third album from the canadian band Augury, “Illusive Golden Age” is a powerful punch in the stomach, where influence from the Swedish Death matches tangled riffs that give to the band also some Prog influences, with Cynic as their main reference. Although it’s not simple to get through it at first, this album deserves all the time that we spend on it.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: The Artisan Era
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Illusive Golden Age; 02. The Living Vault; 03. Carrion Tide; 04. Mater Dolorosa; 05. Maritime; 06. Message Sonore; 07. Parallel Biospheres; 08. Anchorite
Durata: 44:20 min.

Autore: KarmaKosmiK

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