AURA NOIR
“Black Thrash Attack”

Correva l’anno 1996 e in Norvegia l’ondata Black Metal che aveva travolto ogni cosa all’inizio del decennio iniziava a scemare con release sempre meno ispirate e memorabili. Fu in quel periodo di “stagnazione” che come un fulmine a ciel sereno irruppero gli Aura Noir con il loro primo album “Black Thrash Attack”, dopo due demo e un EP usciti nel biennio precedente.

Non c’è bisogno di tanti giri di parole per capire quale sia il genere proposto da Aggressor e soci: come da titolo, ed è proprio il caso di dirlo, i nostri ci catapultano in una fornace scarnificante e pulsante in cui Black e Thrash Metal trovano un’armonia perfetta senza fronzoli e forzature. Il drumming è perennemente ossessivo e capace di passare fluidamente dal blast beat a dinamiche incalzanti e tachicardiche; le vocal sono caratterizzate da uno screaming ruvido e gracchiante perfetto nell’atto di sputare veleno e blasfemie a profusione. Protagoniste le chitarre laceranti, selvagge e guidate da istinti primordiali, che si riversano su di noi con una potenza e una aggressività tagliente e brutale, guidate da strutture immediate e minimali condite da melodie desolate e putrescenti. Le esalazioni mefitiche hanno un potere soffocante e agghiacciante: basta ascoltare “Sons Of Hades”, pezzo fulmineo e traboccante di ignoranza e capace di polverizzare ogni ostacolo lungo il suo cammino, o “Conqueror”, che gode di un’alienante alternanza di mid tempo catacombali e accelerazioni impetuose con l’effetto di sballottarci senza sosta come una zattera in balia delle onde. Altra traccia degna di nota è la titletrack, contraddistinta da fraseggi epici e incalzanti in un inarrestabile viaggio di sola andata per l’inferno pregno di un sound crudo, sporco e caotico ogni oltre limite. La ristampa della Peaceville del 2011 include una cover spaventosa di “Heavens In Flames” dei Venom che, insieme a Celtic Frost e Destruction, possono essere considerati i gruppi che hanno avuto una maggiore influenza sul combo norvegese. Insomma, per chi adora la violenza sonora grezza e senza compromessi avvolta da atmosfere diaboliche e palesemente influenzate dall’estremismo musicale degli anni ’80, “Black Thrash Attack” rappresenta una tappa fondamentale in quanto, a mio avviso, si tratta anche della migliore uscita degli Aura Noir in termini qualitativi, non cadendo infatti nella ripetitività e nel poco mordente come purtroppo si può riscontrare nelle loro uscite più recenti.

BRIEF COMMENT: “Black Thrash Attack” , the best Aura Noir‘s work to date, is an amazing and really inspired Black/Thrash album full of hate and played with fury and passion: you will be strongly hit by a swamping and hellish drumming combined with raw and disrupting guitars able to create mefitic and morbid atmospheres.

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Etichetta: Malicious Records
Anno di pubblicazione: 1996
TRACKLIST: 01. Sons of Hades; 02. Conqueror; 03. Caged Wrath; 04. Wretched Face Of Evil; 05. Black Thrash Attack; 06. The Pest; 07. The One Who Smite; 08. Eternally Your Shadow; 09. Destructor; 10. Fighting For Hell
Durata: 42:13 min.

Autore: Nivehlein

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