AURORA BOREALIS
“Worldshapers”

Gli Aurora Borealis festeggiano nel migliore dei modi i loro vent’anni di onorata carriera pubblicando il settimo full length “Worldshapers”, un micidiale concentrato di Black/Death suonato con una tecnica disarmante. In poco meno di tre quarti d’ora gli statunitensi sfoderano infatti un sound duro, impetuoso e dirompente in cui le chitarre si lanciano in pattern convulsi e intrecciati, veri e propri assalti frontali supportati dalla velocità disumana del drumming e da uno screaming secco e “raschiante”.

Quello che rende interessante questo disco è la capacità disarmante con cui gli Aurora Borealis passano da un riff all’altro con tanto di cambiamenti improvvisi, ma allo stesso tempo fluidi, delle strutture ritmiche: restiamo così confusi e alienati davanti a questo ininterrotto torrente di violenza e brutalità espresso con una padronanza degli strumenti davvero invidiabile. Non troverete quindi sfuriate fini a se stesse ma strutture complesse e variegate senza mai scadere nel puro ed autoreferenziale virtuosismo tecnico. Ascoltate per credere “The Oldest Of Dilemmas”, caratterizzata da un incedere marziale e da un groove trascinante che si sposa alla perfezione con le melodie schizofreniche e abrasive delle chitarre; la martellante “And To The Stars Returned”, i cui fraseggi piombano su di noi come una pioggia di fuoco e lapilli, mentre una fulminea cascata di note decadenti rende l’atmosfera ancor più afosa e sulfurea. “Watchers From Above” gode di mid tempo rocciosi e incalzanti spezzati da accelerazioni agghiaccianti e nervose; con “A Subtle Way To Eradicate Them” si è risucchiati in un vortice di sonorità moleste e malate, quasi al limite del fastidio per il feeling teso e tagliente. Il Black/Death degli Aurora Borealis ha una carica annichilente e ferina, quasi deformante per la veemenza con cui queste ondate di puro odio e violenza vengono suonate. “Worldshapers” si rivela così un ottimo disco, compatto, privo di cali di tensione e dotato di una intrinseca e strisciante complessità: un eccellente esempio di Black/Death consigliato a chi non si accontenta di soluzioni dirette e di facile assimilazione ma preferisce strutture elaborate e dense di pazzia.

BRIEF COMMENT: “Worldshapers”, seventh smashing full length album by american Aurora Borealis, is a fitful and devastating Black/Death Metal experience characterized by an insane, harsh and savage riffing, supported by complex structures and suffocating atmospheres.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Xtreem Music
Anno di pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. In The Beginning; 02. God Like Redemption; 03. World Shapers; 04. Induced Mutation; 05. The Oldest Of Dilemmas; 06. Watchers From Above; 07. This Is The Way They Choose To Die; 08. A Subtle Way To Eradicate Them; 09. Silent War; 10. And To The Stars Returned
Durata: 44:14 min.

Autore: Nivehlein

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