EDITORIALE N°15
“Best Of 2019”

Prima di archiviare il 2019, Hypnos Webzine traccia l’usuale bilancio di fine anno con le classifiche personali dei membri dello staff. Con l’occasione, ringraziamo ancora una volta ogni band ed etichetta che ci ha inviato il proprio materiale, ricordando a tutti gli interessati che potete contattarci via mail o sulla nostra pagina Facebook.

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SUOMI FINLAND PERKELE
Aegrus – Sarastus – Sargeist

Ed eccoci, come promesso, alla prima parte di una carrellata che andrà a mettere sotto la lente d’ingrandimento tutta una serie di uscite che, colpevolmente, non sono riuscito ad ascoltare o a proporvi al momento della loro uscita ma che, d’altra parte, non potevo non prendere in considerazione. Continua a leggere

WINDSWEPT
“The Onlooker”

Come ogni anni quando si avvicina l’ora di stilare la classifica delle uscite che a nostro avviso più hanno lasciato il segno, ecco che anche questa volta sono saltati puntualmente fuori dei recuperi last minute che, per un motivo o per l’altro, non erano ancora finiti tra le mie mani. A costo di svelare già il mio giudizio finale, non posso che iniziare questa carrellata con quel che è l’ascolto che ha monopolizzando queste mie ultime settimane, ovvero il secondo lavoro dei Windswept, un monicker che quasi sicuramente non vi dirà molto ma che raccoglie idealmente in spiritu il testimone della tradizione Black Metal est-europea. La cosa non deve stupire più di tanto dal momento che la line up è composta da tre quarti di quella dei Drudkh, con il testa il buon Roman Saenko a garanzia della qualità del progetto, anche se poi la miglior risposta arriva dalla musica, un furioso e ammaliante Black Metal che, a dire il vero, mi ha ricordato più quello di altre realtà legate alla scena est-europea e anche ai Drudkh, come gli Hate Forest e gli Astrofaes. Continua a leggere

EXHUMED
“Horror”

A due anni dall’uscita di quello che, nel frattempo, è diventato a tutti gli effetti il mio disco preferito dei californiani, gli Exhumed ritornano sul luogo del delitto con questo nuovo full length intitolato semplicemente “Horror”, scelta quantomai azzeccata visto che riassume in nuce tutti gli aspetti salienti di questo lavoro, ossia essenzialità e violenza. Abbandonate le atmosfere lugubri e la complessità strutturale di un concept come “Death Revenge”, i nostri questa volta hanno deciso di andare dritti per la giugulare dell’ascoltatore, catapultandoci in quindici tracce (più tre bonus) che fanno tornare indietro le lancette degli orologi al periodo di “Gore Metal” e “Slaughtercult”, riportandoci all’immaginario gore più esplicito alla primi Carcass, passando per un’urgenza compositivo/esecutiva che li allontana in parte dalle divagazioni Death/Thrash che sempre più piede avevano preso nei loro ultimi lavori. Continua a leggere

INCULTER
“Fatal Visions”

I norvegesi Inculter, a dispetto di quello che potrebbe far pensare la loro nazionalità, non sono l’ennesima band Black proveniente dalla terra che ha dato i natali a questo genere, ma un quartetto che sembra essere appena sceso da una fiammante DeLorean che arriva direttamente dagli anni d’oro del Thrash Metal. Questa circostanza non è però il loro tratto distintivo, in quanto lo è piuttosto il fatto che tre quarti dei nostri sono attivi contemporaneamente in altri tre progetti, con il Thrash che, in un modo o nell’altro, salta sempre fuori. Continua a leggere