DAMNATION GALLERY
“Broken Time”

Dopo la scorpacciata natalizia di Njiqahdda è tempo di ritornare alla nostra routine settimanale, andando a parlare del nuovo lavoro dei Damnation Gallery. Quattro anni fa il loro EP di debutto “Transcendence Hymn” mi aveva regalato buone sensazioni, mostrando in una manciata di brani la capacità di mescolare in un calderone ribollente Death SS, Mercyful Fate ed Opera IX. Certo, forse non tutto era ancora al suo posto, ma le qualità della band era già molto evidenti. Questo nuovo lavoro dal titolo “Broken In Time”, che arriva a due anni dal loro primo full-lenght “Black Stains”, di cui ho mancato colpevolmente l’uscita, giunge a dare una precisa risposta a tutto quello che era rimasto in sospeso nel corso della mia precedente recensione. La line-up è rimasta essenzialmente la stessa, con Scarlet dietro il microfono, Lord Edgard alla chitarra, a cui si aggiunge il nuovo arrivato alla seconda chitarra Lord Of Plague, mentre la sezione ritmica vede costante la presenza al basso di Low, mentre dietro le pelli si siede il batterista Coroner, subentrato già in occasione del precedente “Black Stains”. La proposta del quintetto è rimasta assolutamente fedele ai loro esordi e alle influenze sopra citate, ma ne risulta abbastanza cambiato il contesto. Continua a leggere

NJIIJN
“Obsolantras Vaanistas”

In questa annata ricca di uscite, stranamente le cose migliori sono uscite non sotto il marchio dei Njiqahdda, ma con quello dei Njiqahdda. Non so se questo sia dovuto ad un ripescaggio di vecchi brani del primo periodo Njiqahdda, ma passate le folli sperimentazioni nonsense dell’anno precedente, dal quartetto “Asqvalruu”“Graisentraa”“Aartu Negri”“Blodiendmas” il progetto ha imboccato una strana via molto vicina a quella della band madre, ma con una spiccata tendenza a marcare territori vicino alla psichedelia e all’Ambient naturalistico. Tra l’altro questo era un po’ lo spirito con il quale è nata quella questa realtà parallela, sebbene la sua discografia racconti una storia decisamente più schizofrenica. Questo “Obsonlantras Vaanistas” è una evoluzione diretta di quello spirito iniziale, nel quale la loro innata vena psichedelica si trova inserita in contesti che vanno dall’Ambient, il Noise o anche il Black Metal, rappresentato giusto da una scheletrica chitarra in tremolo nella parte centrale della title-track. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Sovenstraa”

“Sovenstraa” è un’altra di queste uscite monotraccia che tanto hanno intrigato il duo in questo periodo. Purtroppo, come abbiamo visto nelle precedenti recensioni, non sempre una scelta stilistica di questo tipo ha portato a dei risultati interessanti. Certo, “Tzoartiimaate” e “Dremoanti” non erano male, ma “Forr Saantae” era inascoltabile. Questo “Sovenstraa” si posiziona un po’ come via di mezzo, ha delle parti interessanti, ma allo stesso tempo è palese come le varie parti che lo pongono siano attaccate con forza l’una alle altre. Faccio giusto l’esempio della parte iniziale, dove la canzone inizia da una specie di melodia Folk allegrotta, per poi passare di botto ad un Black Metal tirato ma non eccessivamente apro. La stessa identica cosa avviene poi nel resto del brano, dove si cambia atmosfera completamente di botto, senza alcun passaggio intermedio. Ripeto, questo EP non è male, ma certamente niente di indispensabile all’interno della discografia dei Njiqahdda. C’è certamente di meglio.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. Sovenstraa
Durata: 30:30 min.