AUTOTHEISM
“Clstvm – Dogma Sculptured In The Flesh”

Nati nel 2016 come side project di stampo Death che riunisce nostre vecchie conoscenze già nei Blessed Dead, Cerebral Extinction, Riexhumation ma anche (Echo), gli Autotheism esordiscono in breve tempo tramite autoproduzione con “Hives MMXVII”, un EP contenente due singole tracce. Non passa nemmeno un anno, che il quintetto tenta una carta ancora più azzardata con il rilascio di questo “Clstvm – Dogma Sculptured In The Flesh”, monotraccia di diciassette minuti ascoltabile tramite il Bandcamp del progetto, nel quale gli Autotheism cercano di trovare una fusione tramite Death Metal, Post Metal e Dark Ambient. Una folle ed opprimente colonna sonora di una umanità in piena decadenza dei propri principi sia filosofici che morali, imprigionati in un dogma che li guiderà inevitabilmente verso l’autodistruzione. Un concept senza dubbio impegnativo ed ambizioso quello dei nostri, che però a mio avviso non riesce ad essere del tutto convincente. La produzione è fredda e chirurgica, dominata dai cambi di passo delle tue chitarre e dalla doppia cassa di N. Il brano sembra partire da un tipico riffing serrato di scuola americana, con vaghi riferimenti ai Cryptosy di “…And Than You’ll Beg”, per poi lasciare il passo a passaggi ricchi di dissonanze e tempi composti. A circa metà brano, le atmosfere si dilatano in maniera progressiva, fino ad entrare in una lunga sezione di Dark Ambient, fatta di strani rumori di sottofondo, esplosioni a distanza e persino una campana che sembra voler scandire il tempo. Le chitarre rientrano poi in gioco con una serie di riff atonali, su cui si innestano anche voce e batteria, lasciando poi in maniera inaspettata ad un riff di stampo quasi Black Metal, essendo questo giocato tutto sul tremolo picking delle chitarre. Il brano poi si dissolve all’improvviso in un delicato arpeggio di chitarra, che sembra perdersi in una pioggia purificatrice. Credo che già da questa mia molto sommaria descrizione si evinca come questo lungo brano tenda a procedere un po’ troppo a strappi, mettendo troppo in evidenza il passaggio tra una sezione e l’altra. Un’altra cosa che mi ha lasciato un po’ deluso è anche il fatto che questa fusione tra generi sopra descritta non è propriamente avvenuta, essendo lasciate a sezioni distinte l’una dall’altra. Insomma, non sono proprio soddisfatto di questo “Clstvm – Dogma Sculptured In The Flesh”, visto che anche a livello di riff non ho trovato nulla tale da avermi fatto gridare al miracolo. Il loro Death Metal è certamente moderno, e quindi ben adatto al contesto attuale, ma onestamente non posso negare che mi sarei aspettato qualcosa di più da questi Autotheism. Certo, stiamo parlando di una singola traccia, e quindi il mio discorso può essere tranquillamente ribaltato tramite una futura uscita ben più consistente in minutaggio.

BRIEF COMMENT: A seventeen minutes single track is what Autotheism presents as their second release, trying to create a personal soundscape that mixes Death Metal, Post Metal and Dark Ambient. The final result has not fully convinced me since the individual genres tend to be too bound to individual sections, and even the songwriting is not that memorable. However it’s clear that for a better understanding of the band a longer release is needed.

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Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. CLSTVM: Dogma Sculptured In The Flesh
Durata: 17:06 min.

Autore: KarmaKosmiK

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