AZAGHAL
“Codex Antitheus”

Non passa neppure un anno da “Perkeleen Luoma” e gli Azaghal tornano sulle scene con un nuovo full lenght, pubblicato niente di meno che dall’Avantgarde Music. Se il precedente lavoro aveva messo in evidenza qualche ombra in fase compositiva, questo “Codex Antitheus” sembrava poter portare il gruppo finlandese ad un punto di svolta significativo. Infatti, con questa nuova fatica, gli Azaghal sembravano incanalarsi in un nuovo corso più moderno, col mai pienamente esploso flirt con il Thrash che viene prepotentemente allo scoperto (si sentano “Kumarra Petoa” o “30 Hopearahaa”) pur mantenendo pressoché intatte le radice darkthroniane del loro sound. Inoltre, Narqath e soci decidono di introdurre anche alcuni inserti decisamente “Heavy”, sempre “Kumarra Petoa”, e di tirare finalmente un po’ il freno per concentrarsi su parti più lente e maligne (la conclusiva “Sieluton”). Anche lo stesso vocalist Varjoherra, oltre a dimostrare nuovamente le sue già conosciute grandi qualità come screamer, si cimenta in maniera più convinta in un cantato in clean, mostrando un timbro simile a quello di Ron Rinehart, storico vocalist dei Dark Angel, sebbene la sua intonazione non sia proprio impeccabile. Passando alle chitarre, il loro suono risulta molto compresso e ricco di frequenze medie, creando così un muro sonoro di notevole spessore. Narqath si cimenta molto spesso in assoli dal sapore slayeriano, cosa che, pur non essendo una novità in casa Azaghal, questa volta dà esiti migliori poiché gli stessi sembrano più inquadrati nell’economia del brano e meno sparati a casaccio. Insomma, “Codex Antitheus” è un lavoro decisamente interessante che, se si esclude la presenza di qualche filler di troppo, segna un’innegabile ripresa per i finlandesi, ponendosi come un album sicuramente da riscoprire all’interno della loro discografia.

BRIEF COMMENT: Though the Darkthrone oriented sound of their origin is still present, in their fifth full length Azaghal introduce even more Thrash influences as well as clean vocal parts. Despite some fillers, “Codex Antitheus” brings back on top the songwriting of the finnish band, making it an album that should be reevaluated.

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Etichetta: Avantgarde Music
Anno di pubblicazione: 2005
TRACKLIST: 01. Agios O Baphomet; 02. Nekromanteia; 03. Codex Antitheus; 04. Kumarra Petoa; 05. 30 Hopearahaa; 06. Viha; 07. Raatosielu; 08. Kuningas Saatana; 09. Sieluton
Durata: 43:44 min.

Autore: KarmaKosmiK

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