AZAGHAL
“Nemesis”

Confesso che all’uscita di “Nemesis” ero tra quelli che attendevano al varco gli Azaghal, visto che l’abbandono, peraltro amichevole, di Varjoherra, qui presente in veste di backing vocalist, era stato un duro colpo da mandare giù. Inoltre, la sua sostituzione con il bassista dei Wyrd Ninflungr, unito alla pessima prova offerta sullo split a tre con Pogost e Decayed, facevano davvero temere per lo stato di salute della band finlandese. Saltando subito alle conclusioni, devo però ammettere che, nonostante il manierismo dilagante di Narqath, la band riesce tutto sommato a portare a casa un lavoro più che dignitoso, andando a piazzare una serie di pezzi canonici, ma bastardi e violenti al punto giusto. Fortunatamente, quello che poteva essere il vero tallone d’Achille della band, ossia un incesto mortale con i Wyrd, viene limitato soltanto a dei piccoli break di chitarra e voce pulita inseriti nella bella title-track. Per il resto, abbiamo le ormai classiche sfuriate tra il Black e il Thrash, come “Pohjoisen Valkoinen Kuolema” o “The Pit Of Shoggoths”, il puro Black tirato all’inverosimile (l’opener “De Masticatione Mortuorum” o “In Deathlike Silence”) e, soprattutto, quel Black malinconico tipicamente finnico e maledettamente coinvolgente, come in “Vihasta Ja Veritöistä” o nella già citata title-track. Certo, niente di particolarmente innovativo per chi segue da tempo immemore la band come il sottoscritto, ma devo però ammettere di sentire una certa convinzione e rabbia, cosa che negli ultimi anni appariva in maniera intermittente. Dopo aver risollevato i Wyrd con il più che dignitoso “Kalivägi”, il buon Narqath sembra dunque essere stato finalmente in grado di dare un po’ di continuità anche alla band madre Azaghal, riuscendo anche a superare senza grossi scossoni la perdita di un vocalist veramente eccezionale come Varjoherra, questo grazie ad un lavoro solido e, probabilmente, anche onesto dal punto di vista attitudinale. Non c’è che dire, non siamo a livelli di eccellenza, ma mi ritengo comunque soddisfatto di questo “Nemesis”.

BRIEF COMMENT: After the friendly split with Varjoherra and the not so good performance of the new vocalist Ninflungr, Wyrd‘s bass player, on the split with Pogost and Decayed, I feared that Azaghal might become an hybrid more and more influenced by Wyrd. Luckily, the finnish band avioids this danger, delivering its ninth full length, “Nemesis”, an album that’s pretty badass though it doesn’t add anything new to Azaghal‘s sound.

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Etichetta: Moribund Records
Anno di pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. De Masticatione Mortuorum; 02. Pohjoisen Valkoinen Kuolema; 03. Vihasta Ja Veritöistä; 04. Hail The Whore; 05. Ex Nihilo; 06. In Deathlike Silence; 07. Black Legions Of Satan (Vultyr Cover); 08. Nemesis; 09. The Pit Of Shoggoths; 10. Satanic Devotion
Durata: 51:55 min.

Autore: KarmaKosmiK

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