AZAGHAL
“Omega”

A meno di due anni dal controverso “Luciferin Valo”, gli Azaghal si accasano presso la Moribound Records e pubblicano il loro settimo album dall’emblematico titolo di “Omega”. Se nella precedente uscita Narqath e soci avevano cambiato di nuovo rotta, rinnegando in parte il moderno Thrash/Black del riuscito “Codex Antitheus” in favore di un ritorno alle loro origini più minimali, con questo “Omega” la band decide di rimescolare ancora una volta le carte in gioco, facendo confluire in tale disco diverse influenze del passato, ma anche piccoli estratti tipicamente Wyrd, il più famoso side-project del leader Narqath. Infatti, sono molti i punti di contatto con lavori quali “Kyy” e “Perkeleen Luoma”, con i nostri che tornano ad innestare nel proprio sound di marca tipicamente Darkthrone molti elementi di stampo slayeriano, come pure degli interventi di synth che non possono non ricordare i Wyrd dell’ultimo periodo.

L’opener dell’album, “Tämän Maailman Prinssi”, è un assalto all’arma bianca che potrebbe tranquillamente trovare spazio in un qualsiasi disco degli Slayer, anche se la produzione, molto “grassa” e zanzarosa, gli arrangiamenti, la batteria sparata e le chitarre in perenne tremolo sono tipicamente Black. Di stampo molto più canonico è invece “Pirun Verta”, con il suo riffing vorticoso ed incessante ottimamente supportato da un Varjoherra in splendida forma a stritolare le proprie corde vocali. La vera sorpresa arriva con “Quetzalcoatl”, brano dedicato al dio serpente atzeco, uno strano mid-tempo arricchito da un breve break di soli synth, che passano velocemente da un atmosfera oscura e tribale ad un’altra più ariosa e melodica, rotta immediatamente da un assalto Black decisamente riuscito, con lo scream di Varjoherra a duettare con la voce pulita di Narqath. A mio parere, questo è decisamente il brano più riuscito dell’intero disco, sebbene l’influenza dei Wyrd sia fin troppo evidente. Se “Kuolonkäärme” è un palese riempitivo, la successiva “Vihani Raivoavina Valtamerinä” desta più di qualche sussulto per il suo attacco a base di synth. Non proprio una novità per il gruppo finlandese, che già in passato aveva provato, non sempre con esiti felici, questo tipo di approccio, ma questa volta la furia della traccia travolge che è un piacere. I tempi si fanno nuovamente più lenti con “Maailman Viimeinen Yö”, un brano giocato sugli arpeggi dissonanti di Narqath e le urla disperate di Varjoherra, che rimandano molto a “Helvetin Yhdeksän Piiriä”. “Kuolemankultti” è un altro brano Thrash/Black decisamente insulso, mentre qualcosina di più si può trovare con la seguente “Tuhkaan Kirjoitettu”, un brano più quadrato ed in linea con la produzione di “Perkeleen Luoma”, sebbene non sia poi nulla di così trascendentale, come del resto la conclusiva “Kaikkinäkevän Silmän Alla”, altra inutile sfuriata slayeriana. Insomma, “Omega” presenta lo stesso problema che sembra affliggere gli Azaghal da “Of Beasts And Vultures” in poi, ossia la discontinuità. Troppo altalenante è infatti la qualità dei brani, nonostante la band si sia dimostrata sapiente nel saper distribuire i filler all’interno della tracklist. Un altro elemento che emerge dall’ascolto dell’album è una certa confusione di intenti, anche se per chi segue il gruppo da tempo si tratta di una cosa ben nota. Insomma, “Omega” si mantiene come il suo predecessore su livelli di pura sufficienza, con tutti i pro ed i contro del caso, continuando a dare un po’ la sensazione che la band non abbia ben chiaro dove voler andare a parare.

BRIEF COMMENT: As they’ve done on “Luciferin Valo”, Azaghal decide to reshuffle the cards once again in their seventh full length “Omega”, this time mixing some “Perkeleen Luoma” influences with elements of Wyrd‘s sound. Once again, there are still some fillers but the overall result is a pretty good album that won’t disappoint fans.

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Etichetta: Moribund Records
Anno di pubblicazione: 2008
TRACKLIST: 01. Tämän Maailman Prinssi; 02. Pirun Verta; 03. Quetzalcoatl; 04. Kuolonkäärme; 05. Vihani Raivoavina Valtamerinä; 06. Maailman Viimeinen Yö; 07. Kuolemankultti; 08. Uhkaan Kirjoitettu; 09. Kaikkinäkevän Silmän Alla
Durata: 44:54 min.

Autore: KarmaKosmiK

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