BEHEXEN
“Nightside Emanations”

Quattro anni di silenzio prima di tornare sulla scena con un nuovo album per la Debemur Morti. I finlandesi Behexen sono diventati, sedici anni e quattro full length dopo, uno dei punti di riferimento della scena Black Metal mondiale e non solo e l’attesa per il loro ritorno si era fatta palpabile. Mettiamo subito le cose in chiaro: se pensate di trovare qualcosa di nuovo in “Nightside Emanations”, vi sbagliate di grosso. I Behexen continuano per la strada intrapresa un decennio fa con “Rituale Satanum” grazie ad un album ben suonato e ad una produzione che non scade né nel caos sonoro né nell’ultra patinato che sa tanto di finto. L’atmosfera cupa e liturgica che fa da sfondo al loro sound è rimasta intatta (basti ascoltare l’intro sulle oscure note d’organo) così come la cura certosina dei particolari: le trame di chitarre ad incastro emergono in tutta la loro potenza nella furiosa “Wrathful Dragon Hau-Hra” e nella concitata “Death’s Black Light”, la travolgente accoppiata iniziale che riprende le strutture più violente e granitiche del precedente album “My Soul for His Glory”. Con “Circle Me…” le atmosfere si fanno più arcane e nebbiose, grazie anche alle ritmiche cadenzate e ai riffs di chitarra gelidi e sinistri che nella loro monotonia acquistano movenze ipnotiche così come nel tetro arpeggio iniziale di “We Burn With Serpent Fire” dove aleggia un’aura spettrale. “Awaken Tiamat” è un pezzo carico di groove e traboccante d’odio ed aggressività mentre in “”Temple Of The Silent Curses”” si respira un’atmosfera sulfurea arricchita anche feeling ritualistico e maligno. Altro marchio di fabbrica dei finlandesi sono le linee vocali di Hoath Torogh, demoniache ed ispirate come non mai (quello che fa nella prima strofa di “Shining Death” è da brividi), confermandosi come uno dei singer con maggiore personalità ed espressività dell’intera scena.

In definitiva “Nightside Emanations” è un ottimo album, intenso e senza cali di tensione, anche se resta un velo di rammarico: Quello che manca a questo lavoro non è la qualità in sé dei pezzi, ma la presenza di quei picchi creativi che avrebbero potuto porlo tra gli highlights del 2012 in campo estremo.

BRIEF COMMENT: After four years of silence, the unholy finnish band comes back with “Nightside Emanations”. The liturgical atmospheres and the poisonous and obscure riffs fail to reach the inspiration of the previous works.

Etichetta: 2012
Anno di pubblicazione: Debemur Morti Productions
TRACKLIST: 01. Intro; 02. Wrathful Dragon Hau-Hra; 03. Death’s Black Light; 04. Circle Me…; 05. We Burn with Serpent Fire; 06. Luciferian Will; 07. Awaken Tiamat; 08. Temple Of The Silent Curses; 09. Shining Death; 10. Kiss Of Our Dark Mother
Durata: 49:25 min.

Autore: Nivehlein

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