BEORN’S HALL
“Estuary”

A parte qualche eccezione, le derive Epic/Folk in campo Black non mi han mai affascinato granché, tanto che approccio sempre senza chissà quali aspettative le uscite ascrivibili a queste correnti. Nel caso dei Beorn’s Hall, di cui pure già avevo sentito qualche pezzo in occasione del debutto, la cautela è stata addirittura maggiore dal momento che, per quello che mi riguarda, se ti scegli un monicker così “furbo” (vedi alla voce Tolkien, per chi non fosse un appassionato del mondo di Arda), di sicuro non mi aspetto chissà che di troppo originale nemmeno per quanto riguarda il lato prettamente musicale. Il duo americano in questo secondo full length intitolato “Estuary” però qualcosa di buono riesce a farlo vedere, su tutte le ottime “Dark Wood-Black Marsh” e “Blood For Wotan”, e si può notare che, rispetto al precedente “Mountain Hymns”, un passo in avanti è stato fatto, anche se qua e là emerge ancora la sensazione di essere alle prese con un album in cui è rimasta qualche zona d’ombra. Sul piano musicale, le coordinate stilistiche dei Beorn’s Hall si avvicinano a quello che, per certi versi, potrebbe essere visto come un incrocio tra primi Falkenbach, Isengard e, perché no, i Wyrd ed i Summoning di “Lugburz”, quindi un Black Metal con ampie incursione in territori Epic e Folk, anche se, come ho già lasciato intuire, non sempre questa amalgama dà vita a brani pienamente riusciti. Intendiamoci, al netto di qualche pacchianata degna di Finntroll e Korpiklaani, questo lavoro si lascia ascoltare e in quasi ogni traccia fa vedere idee e spunti che han una certa presa, ma talvolta è come se, proprio quando deve arrivare il definitivo cambio di passo, finisse per perdere il filo del discorso. Insomma, tutto ciò alla fine fa si che questo “Estuary” sia un album che, nonostante la sufficienza piena che comunque riesce a raggiungere, ancora non ci fa vedere tutte le qualità dei Beorn’s Hall. Ad ogni buon conto, per gli appassionati del genere o comunque anche per chi mastica ancora poco questo tipo di sonorità, potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa da approfondire. Per quanto mi riguarda, pollice in su, ma sono convinto che i nostri abbiano tutte le carte in regola per fare ancora meglio.

BRIEF COMMENT: In its second full length “Estuary”, American duo Beorn’s Hall has given birth to a pretty good Black Metal with a lot of Epic/Folk elements in the vein of early Falkenbach, Isengard, Wyrd and Summoning. Although I think they can do even better, this album is surely worth a listen and a step forward compared to their debut.

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Etichetta: Naturmacht Productions
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Introduction; 02. Dark Wood-Black Marsh; 03. Estuary; 04. Blood For Wotan; 05. The Nurturing Soil; 06. Call To Ravens; 07. I Know You Rider; 08. New Hampshire Rain; 09. Roads Go On Forever
Durata: 56:40 min.

Autore: Iconoclasta

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