BLACK FLAME
“The Origin Of Fire”

Anche se cerco sempre di non farmi influenzare troppo dal monicker di un gruppo, quando tra le varie richieste è saltato fuori il nome Black Flame temevo di trovarmi di fronte all’ennesima band dedita ad un raw Black Metal senza tanti fronzoli e, neanche a dirlo, senza chissà che originalità. L’ascolto di questo “The Origin Of Fire”, sesto album per il quartetto italiano guidato da M:A Fog (batteria) e Il Cardinale (voce e chitarra), affiancati per l’occasione da Gnosis al basso e Tiorad alla chitarra, ha invece smentito nel modo più categorico queste mie supposizioni, mostrandomi una band che non proporrà magari niente di epocale, ma che sa il fatto suo e che può contare su un sound ben definito e personale, aspetti tutt’altro che scontati in un panorama sempre più saturo di lavori fatti con lo stampino. Andando a guardare più nel dettaglio quanto messo in mostra dai nostri, c’è innanzitutto da dire che siamo si alle prese con il Black Metal, ma non certo con quello grezzo e minimale che mi immaginavo, quanto piuttosto con quello più aperto a contaminazioni Death oriented, con i Behemoth come riferimento più facile e scontato, prova ne siano le cupe “Under The Bridge Of Illusions” e “The Demiurge”. Come detto, non siamo però di fronte a dei meri amanuensi che si limitano a copiare la lezione impartita dai polacchi o da chi per loro, perché i Black Flame introducono nel loro sound tutta una serie di passaggi ottimamente curati che talvolta riportano alla mente la morbosa melodicità dei Dissection (“My Temple Of Flesh”, “The Fire Union”), spingendosi pure a lambire, specie nei frangenti più tirati, lidi vicini ai Marduk e ai Dark Funeral (“Unholy Cult Of Rejection”, “On The Trail Of The Serpent” e pure “The Gateway Of The Sun”). Queste contaminazioni non sono comunque relegate nei singoli brani, ma piuttosto si manifestano e si intrecciano tra loro lungo tutto l’album, circostanza che conferisce al lavoro una buona longevità e una più che discreta varietà compositiva, frutto di un songwriting mai banale o scontato. Negli oltre cinquanta minuti di “The Origin Of Fire” si possono dunque trovare disseminati parecchi spunti vincenti che, mettendo pienamente in luce l’abilità della band, riescono allo stesso tempo a mantenere alla larga il rischio, sempre dietro l’angolo per questo tipo di release, di perdersi in sterili citazioni dei mostri sacri senza aggiungere un minimo di tocco personale al tutto, prova ne sia la rivisitazione di un brano come “Lucifer Rising”. Insomma, inutile dilungarsi oltre, i Black Flame hanno saputo dar vita ad un disco molto interessante grazie ad una prestazione che non merita di passare inosservata. A voi il compito di non farveli scappare.

BRIEF COMMENT: With its sixth full length “The Origin Of Fire”, italian band Black Flame shows a good example of how it’s possible to take inspiration from Black and Death gods (such as Behemoth, Dissection and Marduk) and still be able to create something personal. Surely to check out if you are looking for a great Blackened Death Metal album.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Avantgarde Music
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Wandering Hermit; 02. My Temple Of Flesh; 03. Unholy Cult Of Rejection; 04. Under The Bridge Of Illusions; 05. On The Trail Of The Serpent; 06. The Fire Union; 07. The Demiurge; 08. Wounded Torment; 09. The Gateway Of The Sun; 10. Lucifer Rising
Durata: 51:55 min.

Autore: Iconoclasta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.