BLADECATCHER
“Obverse”

I Njiqahdda, insieme alla controparte Ambient Njiijn, sono stati senza alcun dubbio una delle più particolari ed interessanti realtà arrivate da oltreoceano nell’ultimo decennio. Partendo dal Black, il duo originario dell’Illinois ha sempre cercato di rompere barriere ed espandere i confini della propria musica, avendo però come unico e spesso grave problema quello di una prolificità fin troppo eccessiva ed esasperata, cosa che in più occasioni ha contribuito ad abbassare la qualità musicale espressa dalla band. Ora, un tale cappello introduttivo serve per presentare questo nuovo progetto chiamato Bladecatcher, che vede coinvolto il solo /, ora chiamato “semplicemente” E. “Obverse”, sempre rilasciato dalla E.E.E. Recordings, storica etichetta dei Njiqahdda, è un breve EP contenente tre soli brani nel quale il polistrumentista americano si vede alle prese con un Death Metal dall’alto tasso tecnico e di chiara matrice Morbid Angel/Hate Eternal, dove a dominare incontrastati è un complicato riffing di chitarra. Purtroppo, se a livello tecnico e ritmico E. dimostra un’ottima padronanza del suo strumento, a livello di songwriting e di produzione questo debutto firmato Bladecatcher rileva diversi problemi che danneggiano non poco il risultato finale. Infatti, a livello di produzione, c’è da rilevare il pessimo suono della drum machine, che, se per i Njiqahdda poteva anche starci, visto l’alto tasso di sperimentazione della band, in un lavoro di Death Metal tecnico porta ad un risultato davvero pessimo e fastidioso, peggiorato ulteriormente dal sound delle chitarre, molto casareccio e con la distorsione compressa in maniera brutale ed il basso lasciato chissà dove. Anche a livello di songwriting siamo davvero lontani dall’avere qualcosa di interessante. Sebbene ogni tanto dalle mani di E. escano riff e dissonanze quantomeno interessanti, i brani non sono altro che un continuo divenire di riff senza ne capo ne coda, ora velocissimi ed intricati, ora lenti e soffocanti. Purtroppo, nonostante “Obverse” duri meno di dieci minuti, i tre brani non lasciano molti ricordi, ad eccezione della conclusiva “Bow-Star And Nibiru”, che possiede un minimo di struttura sensata, sebbene lo spettro dei Morbid Angel appaia di continuo.

Insomma, dispiace bastonare così un musicista che per anni mi ha saputo sorprendere ed emozionare con i Njiqahdda, ma quanto messo in mostra con questo nuovo progetto Bladecatcher non si adatta affatto ad un musicista di cotanta esperienza come E., bensì a un giovincello che vuol a tutti i costi mostrare le proprie abilità strumentali. Non posso che sperare che questo “Obverse” sia solamente uno sfogo temporaneo, e che la carne più succulenta arrivi in seguito. Per ora decisamente rimandati.

BRIEF COMMENT: “Obverse”, debut EP by Bladecatcher, side project of Njiqahdda‘s former member / (here as E.), shows a one man band highly inspired by Morbid Angel. Though here and there some riffs are quite good, the final result is weakened by a bad sound quality and a songwriting often too chaotic.

Contatti: Bandcamp (label)
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Obverse; 02. Disembowling The Moon-godness; 03. Bow-Star And Nibiru
Durata: 09:44 min.

Autore: KarmaKosmiK

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