INTERVISTA BLESSED DEAD – Band

Hypnos Webzine incontra i Blessed Dead, giovane band bresciana dedita ad un Death Metal old school e con all’attivo un demo ed un EP che lasciano ben sperare per il futuro.

Ciao ragazzi, vi lascio subito la parola per presentarvi.

Blessed Dead: Ciao a tutti, siamo i Blessed Dead, gruppo Death Metal da Brescia. Ci siamo formati nel 2009 su idea di Shon e di suo fratello Ale, i nostri due primi chitarristi…e oggi, dopo un paio di demo, diversi concerti e tanti cambi di formazione eccoci ancora qua.

Come mai avete scelto di chiamarvi “Blessed Dead”? E’un tributo ai Nile o c’è qualche significato particolare?

Blessed Dead: Hai indovinato. Il nome fu subito proposto da Shon, che è appunto un grande fan dei Nile! E poi, visto il genere che suoniamo e le tematiche trattate, un nome come “morto benedetto” vuole avere una connotazione quasi ironica.

Quali sono le vostre influenze, sia metal che non?

Blessed Dead: Per quanto riguada la musica dei Blessed Dead, inizialmente eravamo influenzati solo dal classico Death Metal di fine ’80 – primi ’90, successivamente da gruppi quali Morbid Angel, primi Pestilence, Asphyx e Death (lo stile di questi ultimi in particolare ci ha influenzato parecchio su “Sick Human Essence”). Insomma, prendiamo in considerazione praticamente tutto quello che è stato il metal estremo (con un occhio di riguardo per il Death ovviamente) nelle sue varie sfaccettature a partire dalla fine degli anni ’80 fino ai giorni nostri.
Per quanto riguarda gli ascolti che esulano dal genere, Nicko ascolta parecchio Jazz, Funky, Classica, Prog (chi ha detto Rush?!), Mannaz si definisce musicalmente onnivoro, passando infatti dalla Classica, alla Sperimentale, al Dark Ambient, Shon è un estimatore dei Goblin mentre Tolo ascolta parecchio Prog italiano, Ambient e nei momenti allegri Nortt.

Pur essendo inevitabilmente debitrice dei gruppi che avete citato, la vostra proposta ha il pregio di non limitarsi a copiarli ma di cercare soluzioni personali (penso soprattutto al brano “Evocation Fron The Unconscious Void”). Come si sta evolvendo a tal proposito la vostra musica?

Blessed Dead: Grazie per il complimento, facciamo il possibile per non limitarci a scopiazzare e cerchiamo sempre di inserire qualche riff particolare! Con le nuove canzoni stiamo cercando di incorporare elementi più Brutal ed in un certo senso moderni, prendendo spunto, con le debite proporzioni ovviamente, da band come Cryptopsy, Decapitated, Nile.

Per quanto riguarda i testi, quali tematiche vi piace affrontare?

Blessed Dead: I testi delle canzoni del nostro primo lavoro “Secret of Resurrection” trattavano tematiche classiche per il genere (vendetta, ritorno dalla morte…), ispirati anche dalle trame di alcuni film. Con “Sick Human Essence” abbiamo cercato di dare un taglio diciamo più onirico. “Palace Of Rupture” parla di un uomo intrappolato in un suo stesso incubo e della necessità di guardare dentro di sé, prendendo atto dei propri limiti e della propria vera natura per potersi svegliare e tornare nel mondo reale; “Mental Collapse” narra di un uomo tormentato dal rimorso per i suoi errori e per il male che ha causato alle persone a lui vicine, a cui non riesce a porre rimedio. “Evocation From The Unconscious Void” prende invece direttamente spunto da vari racconti di H.P. Lovecraft, descrivendo in particolare un possibile rito per il ritorno degli Antichi Dei sulla Terra, tema centrale nelle opere del genio di Providence.
Con le nuove composizioni stiamo invece mischiando ulteriormente le carte in tavola, con testi in cui predominano sofferenza e malattia, raccontate con toni estremamente splatter (abbiamo anche una canzone dal testo comico-splatter, una novità assoluta per noi!).

Per il momento avete all’attivo un demo e l’EP “Sick Human Essence”; quali sono i vostri progetti e che aspettative avete per il futuro?

Blessed Dead: Se tutto va per il verso giusto a fine febbraio entreremo nei Fear Studio per registrare, con l’aiuto di professionisti, un breve promo di 2-3 nuove canzoni con cui speriamo di trovare una label, anche piccola ovviamente, disposta a supportarci per la registrazione futura di un album. E poi ovviamente speriamo di continuare a suonare live dove possibile, stringendo amicizia con un sacco di altre band, come abbiamo fatto fino ad oggi!

Ringraziandovi per la chiacchierata, non mi resta che lasciarvi l’ultima parola.

Blessed Dead: Grazie a te per averci dato la possibilità di farci conoscere con questa intervista! Speriamo di tornare presto su questa webzine con il nuovo promo. Inoltre, per chi fosse interessato, “Sick Human Essence” è disponibile in download gratuito sulla pagina della Abyssal Warfare Promotion.
Supportate l’underground e tutte le band che, a prescindere dal genere e nonostante le tante difficoltà che si trovano davanti, scelgono di suonare musica propria facendosi un mazzo così! Eccovi i nostri contatti facebook e myspace. Saluti a tutti!

Autore: Iconoclasta

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