BLOOD REVOLT
“Indoctrine”

Annunciato con grande anticipo vista la formazione che comprende nomi noti della scena estrema come A.A. Nemtheanga (singer dei Primordial), Chris Ross e J. Read (Axis Of Advance, Revenge e molti altri), “Indoctrine” è l’album con cui fanno il loro debutto i Blood Revolt, già definiti da molti addetti ai lavori come una superband.
Chi conosce i gruppi in cui militano e hanno militato Read e Ross saprà già cosa aspettarsi: violenza a profusione, dinamiche al cardiopalmo, produzione plumbea e distorsioni metalliche per riff d’acciaio. Ovvio, rispetto ai Revenge le sonorità sono più smussate ma senza per questo perdere la carica assassina e d’assalto che contraddistingue il songwriting dei due canadesi. Questa miscela di Black/Death dall’impatto granitico e in cui non mancano sferzate Thrash ha il suo punto di forza nella voce di Nemtheanga, dotata di un timbro particolarissimo e di una grande espressività: è proprio la sua partecipazione che dà una marcia in più ad “Indoctrine”. Se, infatti, la maggior parte dei pezzi è costruita su dinamiche aggressive, schizofreniche, dalla marcata vena marziale come “Bite The Hand”, “Purge The Flesh”, non mancano rocciosi e sfiancanti mid tempo in cui serpeggiano angoscia e terrore, alimentati dalle vocal di Nemtheanga che amplificano l’aura drammatica che avvolge questi “nebulosi passaggi”. Nel disco non sono presenti cali di tensione e sono proprio questi rallentamenti, dotati di un’inclinazione riflessiva in cui serpeggiano alienazione ed inquietudine, che permettono ad “Indoctrine” di distinguersi rispetto alla marea di uscite fotocopia che pullulano in questo genere. Lo stesso si può dire per la grande varietà di riff che si susseguono in ogni traccia, compresi i cambi di tempo improvvisi ad opera del funambolico Read, che preservano questo lavoro da qualsivoglia monotonia o passaggio poco ispirato. Insomma, nessuna immediatezza o rischio di imparare a memoria i brani dopo due ascolti: “Indoctrine” è un disco che va metabolizzato a piccole dosi vista la brutalità e la ferocia sprigionata nei suoi quaranta minuti.

BRIEF COMMENT: “Indoctrine” by Blood Revolt, is a perfect blend of overwhelming Death metal riffs combined with gloomy and claustrophobic patterns which keep boredom and mediocrity away.

Etichetta: Invictus Production
Anno di pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. Salvation At The Barrel Of A Gun; 02. Dead City Stare; 03. Bite The Hand, Purge The Flesh; 04. God’s Executioner, Praise Be; 05. My Name In Blood Across The Sky; 06. Indoctrine; 07. Year Zero; 08. The Martyrs Brigade
Durata: 42:19 min.

Autore: Nivehlein

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