BLUE BEAM PROJECT
“The Spirit Molecule”

Lo dico subito, e senza fare giri di parole contorti, non sono un grande fan del Djent, oppure, allargando il tiro, di tutto quel carrozzone composto da gruppi iper-tecnici, abili solo a suonare i tempi più complessi della Terra, uscito fuori dopo l’esplosione dei Meshuggah con il loro capolavoro “Chaosphere”. Non fraintendetemi, sono il primo ad adorare moltissimo la grande evoluzione che porto’ il gruppo svedese dall’essere un eccellente clone iper-tecnico dei Metallica a diventare una delle band più innovative del Metal in generale, creando un trittico di lavori fenomenali (“Destroy Erase Improve”, “Chaosphere” e “Nothing”) che portò in seguito alla creazione di un genere denominato ad hoc, ossia il Djent. Però, passato l’ottimo e claustrofobico “Nothing”, anche gli stessi Meshuggah hanno iniziato a rimanere un po’ intrappolati nei loro stessi schemi, proponendo negli ultimi lavori composizioni dal taglio molto autoreferenziale. Ora, tutto questo cappello introduttivo serve per introdurre il giovane gruppo piemontese Blue Beam Project, il cui nome deriva da una sorta di progetto top-secret, che la Nasa avrebbe ideato per creare un nuovo ordine di controllo mondiale attraverso l’utilizzo di ologrammi tridimensionali, creati in cielo in determinati punti strategici della Terra, e raffiguranti attacchi UFO o qualcosa di simile. Comunque, per chi fosse interessato ad approfondire tali tematiche complottistiche, troverà svariate informazioni su internet.

Tornando ai Blue Beam Project, questa formazione nasce come side-project da parte dei chitarristi Federico Maraucci e Francesco Gesuati, entrambi membri dei Five Days Of Rain, come veicolo atto a sviluppare un loro personale stile che permetta di unire Progressive, Deathcore, Elettronica ed influenze Ambient. Purtroppo, se l’idea di base non e’ affatto male, i primi risultati del loro lavoro, ascoltabili in questo “The Spirit Molecule”, mostrano un gruppo ancora fortemente legato ai propri padri putativi, Meshuggah e Between The Buried & Me su tutti. Infatti, nonostante tutti i membri posseggano un livello tecnico inappuntabile, nel quale anche lo stesso growling del duo Ksouri/Minelli risulta essere molto incisivo, purtroppo a livello compositivo si rimane intrappolati nel classico wall-of-sound geometrico fatto di ritmiche complesse ed accenti spostati, che fanno da supporto ai continui screaming e growling dei due vocalist. Solo la traccia “The Beginning” cerca di modificare un po’ il trend generale dell’EP attraverso una maggiore incisività data dall’elettronica e dall’uso di effetti sonori, che permettono uno sfogo nell’ atmosferica outro “Ω”. Volendo, un altro momento di discreto interesse è una breve apertura melodica, piuttosto riuscita, a metà della title-track, ma è ancora troppo poco per fare la differenza. Insomma, i Blue Beam Project hanno ancora parecchio lavoro da fare al fine di poter realizzare un proprio stile personale, ma essendo questo “The Spirit Molecule” il loro debutto, ci può anche stare. Vedremo se in futuro la band sarà in grado di realizzare i propri obiettivi musicali.

BRIEF COMMENT: Blue Beam Project is an italian six pieces that in its debut EP plays the typical Meshuggah wall-of-sound, lightly mixed with some electronic and FX parts. However, all the compositions don’t manage to go beyond complex rhythm sections and to remove the huge Meshuggah influence.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. α; 2. The Spirit Molecule; 03. The Imposition; 04. The Eternal Recurrence; 05. The Beginning; 06. Ω
Durata: 20:03 min.

Autore: KarmaKosmiK

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