BRANT BJORK
“Mankind Woman”

In occasione della ristampa di “Tres Dias”, mi ero ripromesso di ascoltare e scrivere qualcosa in futuro a proposito di questo nuovo lavoro a firma Brant Bjork, recante il titolo di “Mankind Woman”. Aiutato dal produttore e chitarrista Bubba Dupree, già con Brant nei Low Desert, questo dodicesimo lavoro da solista mostra un Brant che guarda con forza al passato. Sin dal primo brano “Chocolatize” con il suo riffone alla Black Sabbath, si respira un forte aria retrò, che non si limita però a fare solamente il verso ai maestri inglesi, un po’ a cavallo tra il beat, psichedelia ed il nascente Hard Rock del periodo. A dominare la scena sono senza dubbio le chitarre, cariche di groove e capaci di dare una forte credibilità a questo ritorno al passato. Il continuo utilizzo del wah-wah della solista porta subito alla mente Jimi Hendrix, mentre la costruzione di alcuni riffs non possono non richiamare i Deep Purple di annata. Tuttavia, quello che aleggia continuamente lungo i solchi del disco, almeno secondo il mio parere, è “Vol. IV” dei Black Sabbath, spettro intangibile che in qualche modo sembra racchiudere la vera anima di “Mankind Woman”. Il disco è ad ogni modo estremamente piacevole, forse è presente un po’ troppo citazionismo, ma va anche detto che alcune tracce sono molto vicine all’essere virali, come la sabbathiana “Lady Wizards”, la più rockeggiante e energica “Charlie Gin” o la torrida “Somebody”. Diciamo che, in generale, fino a “Pretty Hairy”, “Mankind Woman” si rivela come un ottimo disco da viaggio, da piazzare nello stereo della macchina e da ascoltare mentre si macinano chilometri su chilometri sull’asfalto. Cala un po’ nel finale, con la conclusiva “Nation Of Indica” un po’ avulsa rispetto al resto dei brani. Infatti, questa specie di invettiva politica, che prova a mischiare psichedelia e punk, rompe un po’ l’atmosfera fumosa e gigiona fin qui creata dal polistrumentista americano. Insomma, un bel come-back per Brant Bjork, che a distanza di tanti anni continua a mantenersi sempre ben ancorato alle sue radici, ma senza per questo risultare noioso od eccessivamente retrò. Vecchio leone.

BRIEF COMMENT: “Mankind Woman” is a straight look back to the past from Brant Bjork, where a classical Black Sabbath riffings is combined with good Hard Rock from the 70s. It’s not difficult to notice some recalls from Deep Purple or Jimi Hendrix, just to make some names, and the record is the perfect soundtrack for a car trip. There are a bunch of very cool tracks, “Chocolatize” or “Charlie Gin”, but the overall level is quite high. The old lion is back.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Heavy Psych Sounds
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Chocolatize; 02. Lady Wizards; 03. Pisces; 04. Charlie Gin; 05. Mankind Woman; 06. Swagger & Sway; 07. Somebody; 08. Pretty Hairy; 09. Brand New Old Times; 10. 1968; 11. Nation Of Indica
Durata: 38:56 min.

Autore: KarmaKosmiK

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