BURNING GROUND
“Last Day Of Light”

Aspettare ben sedici anni per riuscir a realizzare il primo full length, indipendentemente dalla qualità finale del prodotto, è senza alcun’ombra di dubbio un grande risultato per qualunque band. Pur non conoscendo la storia dei sardi Burning Ground, la loro tenacia di portare avanti questo progetto nella loro bellissima e difficile terra, basta da sola a guadagnare tutto il mio rispetto. A supportare la band capitanata dal talentuoso vocalist Maurizio Meloni, troviamo la sempre attenta Minotauro Records, che dopo le bizzarre uscite di Tele.S.Therion e Flames Of Genesis, torna a pescare nel genere che più la contraddistingue, ossia il caro e vecchio Heavy Metal. “Last Day Of Light” contiene sei tracce, oltre a due brevi strumentali poste in apertura e chiusura del disco, di puro e scintillante Power Heavy di chiara matrice americana, avente come principali riferimenti Iced Earth e primi Savatage. La band sarda mostra sin dalla prima “The Killing Hand” una sezione ritmica potente e compatta, sulla quale si innesta Maurizio Meloni con la sua incredibile voce. Un vero e proprio talento, di cui sono convinto che sentiremo parlare ancora a lungo in futuro. I suoi acuti ed una interpretazione dalle forti tinte teatrali, mi hanno portato anche a sentire nella sua voce forti richiami all’indimenticabile Midnight. Credo che voi lettori sarete d’accordo con me, che il solo riuscire ad avvicinarci ad un cantante così incredibile come Midnight sia segno di grande classe e talento. Eppure, nonostante i nostri Burning Ground mostrino di essere ben corazzati su tutti i fronti, ritengo che questo loro debutto “Last Day Of Light” risulti ancora acerbo sotto il punto di vista del songwriting. Pur non mostrando mai vistose cadute qualitative, i vari brani non sono però neanche mai riusciti a farmi saltare sulla sedia. Oltre sicuramente ad un personalità compositiva che deve ancora pienamente sbocciare, qualche problema arriva pure dalla produzione, che dona ai Burning Ground un sound sicuramente massiccio, ma comunque freddo ed un pochino impersonale. Tra i brani più riusciti cito nuovamente “The Killing Hand”, che mostra maggiormente l’influenza degli Iced Earth, e la trascinante “Facing The Shame”. Insomma, anche se ci troviamo abbondantemente sopra la sufficienza, sono estremamente convinto che i Burning Ground possano e debbano fare molto di più. “Last Day Of Light” è certamente un ottimo biglietto da visita, ma sono certo che il meglio possa arrivare in futuro.

BRIEF COMMENT: This debut from the sardinian band Burning Ground offers a solid and compact Power Heavy, strongly influenced by american acts such as Iced Earth or early Savatage. Although the Italian band owns strong instrument skills and the singer Maurizio Meloni is very talented, this “Last Day Of Light” is still a not completely mature work. There are a bunch of good tracks, but I feel that the band can do even better.

Contatti: Facebook
Etichetta: Minotauro Records
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Dark Ages; 02. The Killing Hand; 03. Darkened Desire; 04. Facing The Shame; 05. Before I See; 06. The Burning Ground; 07. Last Day Of Light;08. Dawn Of Hope
Durata: 40:07 min.

Autore: KarmaKosmiK

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