BURZUM
“From The Depths Of Darkness”

BURZUM “From The Depths Of Darkness"Nonostante la lunga pausa forzata, la creatura Burzum e il suo demiurgo Varg Vikernes sembravano vivere una seconda giovinezza priva di sbavature avendo rilasciato a stretto giro due validi lavori, “Belus” e “Fallen”, che avevano messo a tacere quasi ogni dubbio sulla reale possibilità di ripetersi a livelli accettabili. Quando però si attendeva solo un nuovo album (“Umskiptar”, in uscita a maggio), ecco la mossa che non t’aspetti: l’uscita di “From The Depths Of Darkness”, una compilation che raccoglie e reinterpreta alcuni tra i brani più significativi di due capisaldi fondamentali del calibro di “Burzum” e “Det Som Engang Var”.Una simile operazione, che a detta dello stesso Varg è figlia della volontà di “registrare finalmente i pezzi per come avrei voluto registrarli all’epoca”, sembra invero una bieca operazione commerciale (l’uscita nel periodo pre-natalizio non depone certo a suo favore) e non regala nulla di imperdibile, anzi. I grandi classici, ad eccezione di “Lost Wisdom”, ci sono tutti, dunque sulla carta nulla da eccepire, anche perché la tracklist è di quelle che tolgono il fiato. Eppure una volta iniziato l’ascolto bastano le prime note di “Feeble Screams From Forests Unknown” per capire che qualcosa sembra essersi spezzato e che quell’atmosfera inafferrabile che aleggiava sulle composizioni se n’è andata, per sempre. Sorvolando sulle risibili e innocue intro che ci accompagnano ai singoli brani, si nota subito come tutto suoni assolutamente piatto, privo di qualsivoglia pathos: le vocal, un tempo strazianti e perfette nell’accompagnarsi agli strumenti, ora non reggono l’impatto e la musica stessa, complice un mixaggio troppo “finto”, affossa definitivamente le speranze di trovare qualcuna delle sfumature che tanto avevano saputo incantare. Se tutti questi elementi avevano infatti funzionato in “Belus” e “Fallen”, questi si strutturati su ed attorno ad essi, lo stesso non si può dire per queste riletture anacronistiche che, vuoi per il peso dell’ingombrante paragone vuoi per la loro intrinseca pochezza, portano ad un’inevitabile bocciatura. Il consiglio è dunque di stare alla larga da questa raccolta, lasciandola sugli scaffali a prendere la polvere o ad attendere il collezionista di turno.

BRIEF COMMENT: “From The Depths Of Darkness” is a compilation and, at the same time, a revisitation of most of “Burzum” and “Det Som Engang Var”‘s classics. The actual issue that afflicts this release isn’t much its wothlessness but rather to have spoilt immortal songs, depriving their mood and uniqueness.

Etichetta: Byelobog Prod
Anno di pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. The Coming (Introduction); 02. Feeble Screams From Forests Unknown; 03. Sassu Wunnu (Introduction); 04. Ea. Lord Of The Depths; 05. Spell Of Destruction; 06. A Lost Forgotten Sad Spirit; 07. My Journey To The Stars; 08. Call Of The Siren (Introduction); 09. Key To The Gate; 10. Turn The Sign Of The Microcosm (Snu Mikrokosmos’ Tegn); 11. Channeling The Power Of Minds Into A New God
Durata: 62:29 min.

Autore: Iconoclasta

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