1782
“From The Graveyard”

Provenienti dalla provincia di Sassari, i 1782 sono un terzetto composto da Marco Nieddu (voce e chitarra), Gabriele Fancellu (batteria e backing vocals) e Francesco Pintore (basso, nonché anche membro degli Apneica), il cui nome rende omaggio a tutte le streghe assassinate dal bigottismo religioso di diverse generazioni. Mi ero avvicinato a questo loro secondo lavoro dal titolo “From The Graveyard”, dopo aver sentito parlare bene del loro self-title debut del 2018, ma che non ho avuto modo di poter ascoltare, ma ero già a conoscenza che i principali riferimenti nel sound della band erano maestri Doom quali Black Sabbath ed Electric Wizard, anche se io aggiungerei anche i primi Cathedral, ed era quindi ben chiaro che la band guardasse a questi riferimenti per la creazione di un Doom lento ed ossessivo, nonché molto rispettoso di queste discendenze, capace di evocare atmosfere ipnotiche e sulfuree attraverso le marce chitarre di Nieddu ed i colpi di basso distorto di Pintore. Pur amando alla follia questo genere, “From The Graveyard” non è riuscito a fare più di tanto breccia nelle mie orecchie. Probabilmente, se li avessi ascoltati dal vivo, sarei stato tutto il tempo con la testa a fare headbanging al ritmo dei colpi di Fancellu, ma in questa sede li ho trovati un po’ troppo nella media e dotati di un suono non proprio perfetto. Continua a leggere

88 MILE TRIP
“Through The Thickest Haze”

Senza neanche spulciare la bio di presentazione fornita dalla Against PR, mi è bastato semplicemente leggere il nome 88 Mile Trip per vedere destato il mio interesse verso questo quintetto canadese, forse intuendo sin da subito una qualche connessione con il mio beneamato Stoner. Sarei davvero curioso di conoscere la scelta di questo nome, visto che ottantotto miglia corrispondono ad una distanza di circa 140 chilometri, più o meno la distanza che separa il centro di Roma con Orbetello. Dopo questo inutile sfoggio di geografia spicciola, vediamo di tornare seri e dare qualche informazione in più su questi cinque ragazzotti originari di Vancouver. Formatisi piuttosto recentemente, e precisamente nel 2013, in pochissimo tempo la band sforna ben due EP, “88 Mile Trip” e “Live In The DTES”, che gli permette di poter mostrare anche il loro potenziale dal vivo, forti anche di diverse date a supporto di nomi importanti come Orange Goblin e Karma To Burn. Giungiamo così al presente con questo “To The Thickest Haze”, uscito in autoproduzione lo scorso settembre e disponibile all’ascolto, insieme alla precedente discografia, sulla loro pagina Bandcamp. Continua a leggere

124C41+
“124C41+”

Dopo l’esordio degli In Depth With Whales, a distanza di qualche mese rtorniamo a parlare della Stay Home Records, una piccola etichetta indipendente friulana che per l’occasione ci presenta questa nuova e particolare realtà musicale di Terni dall’enigmatico nome 124C41+, uno strano connubio di numeri e lettere il cui recondito significato si svela pronunciando il tutto in inglese, ossia “One To Foresee For One Another” (Colui che guarda per l’altro). Questo loro EP di debutto è stato registrato totalmente in presa diretta ed è composto da un’unica traccia, divisa in tre parti, dal titolo “Tagma”. Continua a leggere

7 H.TARGET
“0.00 Apocalypse”

Dopo il Dr. Who che incontra il Death svedese, ora è il turno dei Transformers che suonano Brutal… No, non sono impazzito, ma sono proprio queste le parole usate dal promoter che mi ha segnalato questo terzo lavoro del terzetto russo chiamato 7 H.Target. In realtà, e per fortuna mi viene da dire, i mitici robottoni c’entrano poco o nulla con questa band, dal momento che al centro delle atmosfere e dei testi c’è invece Tetsuo, l’uomo macchina originato dagli incubi del regista giapponese Shinya Tsukamoto. Tutto questo viene poi riversato in un Brutal Death dal taglio piuttosto tecnico e di stampo tipicamente americano, contaminato da contorni industrial, in modo da ricreare la commistione carne-metallo del film originale. Continua a leggere