APNEICA
“Tra Rocce E Cortecce”

Gli Apneica sono oramai diventati un appuntamento fisso per il sottoscritto, dal momento che li seguo con molta attenzione da “Pulsazioni…Conversione”, EP datato 2014. Li considero un gruppo estremamente valido, sebbene ancora alla ricerca di un proprio stile capace di mediare la pesantezza del Doom con la melodia, seguendo un po’ lo stile dei Novembre. Per chi non avesse letto le mie precedenti recensione del gruppo, si può dire che in generale la band era in grado di sbalordirti sempre con una killer track di elevato livello qualitativo, ma che non venivano poi seguiti da brani altrettanto intensi, lasciando, almeno a me, un po’ l’amaro in bocca. Ora, un po’ a sorpresa, ritornano in pista con un nuovo EP dall’affascinante titolo “Tra Rocce E Cortecce”, con una line-up decisamente rinnovata dall’arrivo del nuovo batterista Giuseppe Fancellu, dalla seconda voce femminile di Piera Demurtas, ma soprattutto dalle Launeddas, un particolare flauto tradizionale sardo, suonate da Andrea Pisu. Continua a leggere

APNEICA
“Vulnerabile Risalita”

Tra gli album che più hanno occupato i miei ascolti durante l’estate appena trascorsa ci sono senza alcun ombra di dubbio questo nuovo lavoro firmato Apneica e l’inaspettato ritorno degli In Tormentata Quiete con “Zerostatica”. Ma se nel caso di questi ultimi abbiamo una ulteriore conferma della loro classe e talento (ne parlerò in dettaglio prossimamente su queste pagine), nel caso dei sardi purtroppo ho come la sensazione che questo loro “Vulnerabile Risalita” sia per certi versi una occasione mancata. Continua a leggere

APNEICA
“Pulsazioni…Conversione”

Nati inizialmente come un progetto solista del chitarrista Alessandro Seghene, che nel 2011 registrò tutto solo il debutto omonimo, gli Apneica si sono poi allargati fino a diventare una vera e propria band grazie all’arrivo di ben tre nuovi musicisti: la chitarrista Alice Doro, il bassista Francesco Pintore ed il batterista Luigi Cabras. Forti di questa nuova line up, gli Apneica iniziarono a lavorare su dei nuovi pezzi, che portarono la band ad utilizzare la lingua italiana come veicolo espressivo. Divenuta perciò evidente la necessità di trovare un vocalist che portasse in dote, oltre che un growl pieno e potente, anche una voce pulita dai toni caldi ed in grado di trasmettere quella malinconia insita nella musica del gruppo, la scelta alla fine è ricaduta su Ignazio Simula, vocalist nei conterranei Pure Assault. Continua a leggere