APPALOOZA
“The Holy Of The Holies”

Dopo l’ottimo “Casting The Circle” delle High Priestess, finito poi tra i migliori lavori ascoltati nella scorsa annata, la Ripple Music dimostra nuovamente di avere un gran fiuto per band emergenti tirando fuori dal cilindro questo quartetto francese dal nome Appalooza. Questo “The Holy Of The Holies” è il loro secondo lavoro di una discografia ancora piuttosto striminzita, composta giusto da un paio di demo ed un full autoprodotto, ma che da quanto mostrato in questa sede, sembra essere alquanto promettente. Infatti, la band capitanata dal cantante\chitarrista Sylvain Morel, riesce a plasmare un sound capace di coniugare la psichedelia malata di Soundgarden ed Alice In Chains, con un sound potente e roccioso figlio dello Stoner più incontaminato. La capacità degli Appalooza è certamente quella di riuscire a risultare personali, nonostante le influenze dei due nomi sopra citati sia piuttosto marcata, visto che dai primi arriva un certo gusto orientaleggiante verso atmosfere e melodie, mentre dai secondi deriva l’utilizzo delle vocals di Sylvain, che seppur lontani dal malessere di Layne Stanley, riescono ad essere uno dei punti forza della band. Ripentendo quanto scritto poc’anzi, uno dei pregi della band è quella di riuscire ad essere evocativi, per non dire sciamanici, pur mostrando un sound gonfio e muscolare, senza però rinunciare ad intagliare anche delle belle melodie. Continua a leggere