AUGURY
“Illusive Golden Age”

Come credo di aver già avuto modo di raccontare in qualche altra recensione, ho ormai la tendenza a preferire sempre più cose semplici e d’impatto, e di rimanere sempre meno affascinato da gruppi che suonano nei tempi composti più allucinati che esistano. Per ovvi motivi, da questo escludo i due pilastri della mia esistenza, ossia i King Crimson, che andrò a breve a rivedere in quel di Roma a fine luglio, e la buon’anima di Frank Zappa. Ma loro giustamente trascendono l’umano ed è quindi peccato anche solo giudicarli. Tornando a tema, non è che mal sopporti i musicisti ultra-dotati, capaci di macinare scale e leak di chitarra, ma è che poi stringi stringi, non è che rimanga molto della loro musica. Tra l’altro, nel corso degli ultimi anni, la capacità tecnica dei musicisti è andata aumentando esponenzialmente, ma a questo non è seguita una vera e propria ondata di rivoluzione in ambito Metal. Quello che voglio dire è in sostanza che alla parola tecnica, non corrisponde ahimè in automatico un’altrettanta buona capacità compositiva. Tuttavia, ero comunque curioso di ascoltare questi Augury. Continua a leggere