AZAGHAL
“Valo Pohjoisesta”

A lungo ho associato il nome Narqath ai soli Wyrd ed Hellkult, venendo a sapere relativamente più tardi che l’eclettico musicista finlandese aveva le mani in pasta anche in parecchie altre band, su tutte gli Azaghal, il suo progetto principale. L’occasione, o per meglio dire l’input, per andare oltre un ascolto veloce e conoscere più da vicino la loro vasta discografia è arrivata molti anni dopo con lo speciale curato da KarmaKosmiK, che mi ha fatto apprezzare alcune cose messe forse troppo frettolosamente da parte, su tutti “Of Beast And Vultures”. L’uscita di questo “Valo Pohjoisesta”, l’undicesimo full length per i nostri, mi stava però passando sotto il naso senza che me ne accorgessi, salvo averlo recuperato all’ultimo grazie al singolo anticipatore, la title track, un bel biglietto da visita che mi ha preso subito bene forse anche per il suo riff iniziale che mi ha ricordato in qualche modo gli Enslaved di “Blodhemn” (vedi “I Lenker Til Ragnarok “). Continua a leggere

AZAGHAL
“Madon Sanat”

Questa cavalcata lungo la discografia degli Azaghal non poteva che concludersi con la loro ultima fatica “Madon Sanat”, rilasciata nel febbraio di questo anno per conto della Hammer Of Hate Records, label con cui Narqath e soci avevano già collaborato in occasione degli split con Black Death Ritual e Anal Blasphemy, oltre che con la ristampa di “Perkeleen Luoma”. Questo nuovo lavoro, traducibile come “Le parole del verme”, vede la line up praticamente stabile rispetto a “Nemesis”, con l’unica eccezione riscontrabile nell’arrivo del drummer Lima, in realtà già dietro le pelli in sede live sin dal 2012. Spulciando il libretto del cd, non si può non notare anche la presenza di due ex-membri di tutto rispetto, ossia Kalmah/V-Chaos, autore dell’intro “VSKP”, e, soprattutto, Varjoherra, accreditato però solo come backing vocalist. Continua a leggere