BATUSHKA
“Carju Niebiesnyj”

Prima di iniziare il nostro consueto special estivo dedicato ai Njiqahdda, ci tenevo a pubblicare la recensione del nuovo EP firmato Batushka, versione Bartlomiej Krisiuk, dal momento che rappresenta l’unico lavoro che ho ascoltato con costanza negli ultimi due mesi. Il ritorno della compagine del buon Bart avviene con questo “Carju Niebiesnyj”, traducibile come il re celeste, appellativo utilizzato per nominare lo Zar Nicola II Romanov ultimo imperatore di Russia e canonizzato insieme alla sua famiglia nel 2000 dalla Chiesa Ortodossa russa. Un concept piuttosto complesso ed ambizioso quello che i Batushka propongono in questa mini opera composta da sei tracce tutte intitolate “Pismo”. La prima cosa che mi è saltata all’orecchio è un deciso miglioramento rispetto al precedente “Raskol”, oltre che un ritorno in maniera decisa sia strutture che a riff più legati al Black Metal, oltre ad un maggiore spazio lasciato alla parte più folkloristica, se così vogliamo definirla, del loro sound. Continua a leggere

BATUSHKA
“Raskol”

Come spesso mio solito, mi tocca andare sempre controcorrente, visto che nonostante il grande effetto mediatico scaturito da “Liturgiya”, non sono riuscito ad esserne pienamente conquistato. Non lo so, avevo una forte impressione che tutto l’armamentario derivato dalla chiesa ortodossa, tra concept, costumi e cori, servisse semplicemente da copertura ad una proposta in realtà piuttosto semplice e priva di reali innovazioni. Certo, i cori liturgici erano molto belli, ed il tutto aveva una bella confezione, ma dopo diversi ascolti ho comunque smesso di ascoltarlo per passare ad altro. Poi, senza stare a raccontare in dettaglio ciò che tutti sanno, la band si è splittata in due entità distinte, una formazione con il nome scritto in latino Batushka, capitanata dal vocalist Bartłomiej Krysiuk, e l’altra con la scritta in cirillico con protagonista il chitarrista Krzysztof Drabikowski. Insomma, un caso che ha generato chiacchiere su chiacchiere, manco fossimo al livello del caso BugoMorgan sanremese. Ora, non ho ascoltato i due lavori successivi prodotti da questi due progetti paralleli, di cui cito giusto “Hospodi”, uscito niente meno che per la Metal Blade, e quindi mi sono approcciato a questo “Raskol” in maniera piuttosto easy, sfruttando semplicemente il fatto che questo promo compariva insieme a quello degli incredibili Eternal Rot. Continua a leggere