BRANT BJORK
“Jalamanta”

Nell’ambito dell’eccelso lavoro di ristampa dell’ampio catalogo di Brant Bjork da parte della Heavy Psych Sounds, non poteva mancare quello che da molti è considerato come la summa artistica del polistrumentista americano, ossia il suo debutto in veste solista “Jalamanta”. Originariamente rilasciato nel 1999 dalla Man’s Ruin Records con la mitica cover che ritrae Brant in pieno stile “Festa dei morti messicana”, e successivamente ristampato diverse volte dallo stesso Brant con la sua etichetta Duna Records, “Jalamanta” arriva dopo tutta una serie di esperienze musicali vissute dall’artista dopo lo scioglimento dei Kyuss, e che verranno poi riversate in questo lavoro, creando di fatto le basi per il personalissimo stile musicale che Brant proporrà nel corso della sua lunga discografia. Nonostante venga considerato come uno dei padri dello Stoner, questo “Jalamanta” marca notevolmente le distanze dal suo passato recente e soprattutto dai suoi ex-compari, Josh Homme in primis. Continua a leggere

BRANT BJORK
“Mankind Woman”

In occasione della ristampa di “Tres Dias”, mi ero ripromesso di ascoltare e scrivere qualcosa in futuro a proposito di questo nuovo lavoro a firma Brant Bjork, recante il titolo di “Mankind Woman”. Aiutato dal produttore e chitarrista Bubba Dupree, già con Brant nei Low Desert, questo dodicesimo lavoro da solista mostra un Brant che guarda con forza al passato. Sin dal primo brano “Chocolatize” con il suo riffone alla Black Sabbath, si respira un forte aria retrò, che non si limita però a fare solamente il verso ai maestri inglesi, un po’ a cavallo tra il beat, psichedelia ed il nascente Hard Rock del periodo. A dominare la scena sono senza dubbio le chitarre, cariche di groove e capaci di dare una forte credibilità a questo ritorno al passato. Il continuo utilizzo del wah-wah della solista porta subito alla mente Jimi Hendrix, mentre la costruzione di alcuni riffs non possono non richiamare i Deep Purple di annata. Continua a leggere

BRANT BJORK
“Tres Dias”

Pur amando alla follia la fulgida epopea dei Kyuss, mi porto addosso da anni la mancanza di non aver mai seguito la lunga e prosperosa carriera del suo batteria Brant Bjork. Certo, non nascondo di aver mai seguito più di tanto nemmeno i più conosciuti Queens Of The Stone Age dell’altra metà creativa dei Kyuss, ossia Josh Homme. Comunque sia, a colmare tale vuoto ci pensa la Heavy Psych Sounds, che ha avviato una prima serie di ristampe dell’intera discografia solista del nostro Brant. Non sapendo da dove iniziare, ho deciso di pescare un po’ a naso, e tra i vari dischi proposti dall’etichetta ho optato per “Tres Dias”. Per chi conosce l’artista americano, saprà certamente che questo “Tre Dias” è un disco un po’ atipico. Continua a leggere