CANNIBALI COMMESTIBILI
“Cannibali Commestibili”

In un periodo buio come quello attuale, dove i nostri comportamenti ed abitudini vengono completamente stravolti nell’arco di qualche settimana, gli unici rifugi per tenere botta a tutto questo, rimangono per il sottoscritto, la musica e la lettura. Certo, concerti ed eventi sono stati tutti cancellati a tempo indefinito, ma fortunatamente, grazie alle personali collezioni musicali lentamente costruite nel tempo, o ai servizi di streaming quali Bandcamp, Spotify o Youtube, possiamo avere a disposizione una quantità pressoché illimitata dei nostri gruppi o artisti preferiti. Perciò, è qui chiudo questa mia breve chiosa su questo periodo di quarantena, se siamo bloccati in casa o sentiamo la mancanza di attività sociali, non ci buttiamo giù pensando a cosa potrà succedere in futuro, pensiamo alla giornata, magari sfruttando questo periodo utilizzando proprio la musica. Esploriamo nuovi gruppi o nuovi generi, completiamo qualche discografia che diciamo sempre di approfondire ma poi per motivi di tempo rimandiamo sempre. Insomma, quello che voglio dire è di mantenere una nostra calma interiore e, per quanto difficile possa essere, teniamo duro e non molliamo. Continua a leggere

CRYPTAE
“Vestigial”

Senza ripetere quanto scritto nella recensione degli Old Forest su quello che penso della scena attuale Black Black Metal, devo ammettere che sono rimasto abbastanza incuriosito da questa lunghissima traccia del duo olandese Cryptae. Infatti, questa lunga “Vestigial” cerca di riportare il Black Metal al suo grado zero, non solo a livello di produzione, ma anche, e soprattutto, a livello di atmosfere. Le chitarre sono cupissime, come se fossero in realtà dei bassi distorti, mentre la batteria, nella semplicità dei suoi patterns, sembra quasi voler mostrare un aspetto ritualistico dell’intera composizione. La voce, invece, si prodiga in growling vocals bassissimi, più adatti ad un Brutal sanguinolento, che al Black. Insomma, un miscuglio allucinante in cui fanno anche capolino piccoli momenti noise o vaghi richiami al Burzum del debutto omonimo, ed il tutto incastrato in soli venti minuti scarsi, che rendono questo “Vestigial” un lavoro decisamente bizzarro e fuori dagli schemi. Continua a leggere

CLEISURE
“Hydrogen Box”

Tra le uscite presenti nel promo pack inviatomi ad inizio estate dalla Overdub Recordings, quella dei Cleisure sin da subito mi aveva incuriosito più di tutti. Sia dalla particolare e colorata copertina, che dalle note rilasciate dalla casa discografica, si presagiva che questo trio potesse avere del materiale piuttosto strano e particolare. Ed infatti, questo loro debutto sulla lunga distanza chiamato “Hydrogen Box” è un disco veramente particolare, ma capace di colpire in pieno sin dal primo ascolto. Infatti, la band campana è capace di tirare fuori dal fantomatico cilindro uno stranissimo incrocio fra un Punk Rock melodico ed un frenetico Garage Rock, dove la chitarra di Terenzio Procaccino si esibisce in schitarrate rapide e serrate, ben sorrette da una sezione ritmica assolutamente formidabile e ricca di groove composta da Cristian Zicola (basso) e Mattia Procaccino (batteria). Quello che mi è più piaciuto di questo “Hydrogen Box” è il suo essere totalmente privo di fronzoli, otto brani che solo in un paio di casi superano i quattro minuti, mantenendo in questo aspetto una certa attitudine Punk. Continua a leggere