CARCASS
“Surgical Steel”

E’ davvero difficile per il sottoscritto riuscire a dare una valutazione oggettiva di questo totalmente inaspettato ritorno discografico dei Carcass. Tanta è la passione e la devozione per la loro intera discografia, della quale non rinnego neppure il tanto bistrattato “Swansong”, che è stata davvero dura dover affrontare l’uscita di questo attesissimo “Surgical Steel”, successivo di ben diciasette anni al già menzionato “Swansong”. Continua a leggere

CARCASS
“Swansong”

Sono passati ben diciassette anni da quel canto del cigno dei Carcass che si è poi rivelato solo temporaneo grazie all’uscita di “Surgical Steel” di qualche mese fa. All’epoca “Swansong” fu letteralmente distrutto sia dalla critica sia dai fan per la sua svolta “commerciale” e melodica che di fatto lo spingeva distante anni luce dal capolavoro “Hearwork”, pietra miliare del Death Metal uscito solo tre anni prima. Continua a leggere

CARCASS
“Heartwork”

Passato quel fatidico Rubicone che era il meraviglioso “Necroticism – Descanting The Insalubrious”, e forse anche spinti dalla fusione che avvenne in quel periodo tra la Earache e la potente EMI, i Carcass spostarono ulteriormente l’asticella verso un sound ancora più melodico ed accessibile, e quello che poteva risultare un grosso rischio per la band inglese, si trasformò nuovamente in un immenso e memorabile capolavoro, ossia lo stra-celebrato “Heartwork”. Continua a leggere

CARCASS
“Necroticism – Descanting The Insalubrious”

Chiuse le macellerie messicane a nome “Reek Of Putrefaction” e “Symphonies Of Sickness”, con le quali la band inglese aveva aperto le porte del Grind ad un’ampia schiera di band assetate di sangue e frattaglie varie, i Carcass cambiarono le proprie zone di caccia e, sotto le mentite spoglie di rassicuranti uomini di scienza, tornarono ad utilizzare ospedali, obitori e sale operatorie come base dei propri massacri sonori. Assoldato il guitar hero ex-Carnage, Michael Amott, il quartetto capitanato da Bill Sterr diede vita ad uno dei dischi che (forse) più di tutti ha influenzato la storia del Death Metal, “Necroticism – Descanting The Insalubrious”. Continua a leggere

CARCASS
“Symphonies Of Sickness”

Dopo aver gettato le basi di un genere, il Goregrind, con quel macabro concentrato di orrori medici che era il loro truculento debutto, i Carcass tornarono nuovamente e prepotentemente alla ribalta l’anno successivo con un lavoro altrettanto seminale e malato ma allo stesso tempo profondamente diverso, inaugurando di fatto una sorta di consuetudine che non li ha mai visti pubblicare album fotocopia. Continua a leggere