CHARUN
“Mundus Cereris”

Se proprio dovessi scegliere solo tre aggettivi per descrivere questo terzo lavoro a firma Charun, sceglierei affascinante, notturno e prevedibile. Certo, questi aggettivi piazzati così, senza alcun contesto di contorno, potrebbe far sembrare che il sottoscritto sia andato in contro a qualche crisi schizofrenica. Eppure, questa è in estrema sintesi la visione che mi sono fatto di questo “Mundus Cereris”, che vede il quartetto capitanato dal chitarrista Nicola Olla spostare il proprio Post-Metal sempre più verso lidi più tipici del Post-Rock, mettendo ancor più in evidenza l’alternanza tra momenti soffusi ed esplosioni ricche di gain di chitarra distorta. Continua a leggere

CHARUN
“Stige”

Forse ricorderete che ho già parlato (bene) del quartetto cagliaritano dei Charun più o meno un anno fa quando mi occupai, pur molto in ritardo, del loro EP di debutto intitolato “De Ortu Solis” uscito nel 2013. Ora, quasi a farmi perdonare, sto scrivendo di questo nuovo “Stige” praticamente a ridosso della sua data di pubblicazione. Tante cose sono di sicuro cambiate in seno ai Charun nel corso di questi tre anni, e questo si riflette nel nuovo lavoro. Trovato il supporto di una coppia di etichette quali Cave Canem e As Above So Below Records, il gruppo capitanato dal chitarrista Nicola Olla si ripresenta in una veste quasi completamente nuova, a partire dall’elegante digipack del disco, fino alla estrema cura dedicata in fase di produzione. Continua a leggere

CHARUN
“De Ortu Solis”

Nato come progetto solista di stampo prettamente Post Rock da parte di Nicola Olla, chitarrista dei Curse This Ocean, i Charun sono poi diventati una vera e propria band con l’entrata in line-up di altri tre musicisti: Valerio Marras (chitarre ed effetti), Simone Lo Nardo (basso) e Daniele Moi (batteria). L’EP in questione, intitolato “De Ortu Solis”, è il loro debutto e contiene quattro tracce per una durata di poco meno di mezz’ora. Francamente non sono un grande esperto di tali sonorità, e perciò, dovendomi solamente basare sulle mie sensazione, cito solamente le fonti d’ispirazione nominate dalla band stessa nelle loro breve bio, ossia realtà come Immanu El e This Will Destroy You. Continua a leggere