DUEL
“In Carne Persona”

“Valley Of Shadows” fu stato veramente un fulmine a ciel sereno, una vera e propria lezione su come deve essere suonato il Rock nella sua forma più semplice e basilare. Un concentrato di brani, che pur discendendo direttamente dai 70s, era capace di risvegliare anche un morto, oltre che dare una speranza anche noi vecchi rincoglioniti ancora rassegnati ad accettare il mondo digitale con le sue distorsioni laccate ed i suoi batteristi ipertecnici e precisi, ma freddi ed impersonali come un frigorifero. Ecco i Duel servono a questo, a ricordarci le nostre origini con la loro idea umana e carnale di musica, che credo si riversi anche nella scelta di un titolo quale “In Carne Persona”. A livello stilistico non ci sono grandi variazioni sul loro stile, si avverte sicuramente un senso di cupezza maggiore, che li avvicina spesso e volentieri a sonorità non molto distanti da quelle degli ultimi Alice In Chains, mentre il suono delle chitarre appare più secco e tagliente, un ulteriore passo in avanti verso sonorità che guardano sempre meno al classico Stoner di marca Kyuss. Continua a leggere

DAY BEFORE US
“As My Spirit Wanders Free”

Con i Day Before Us ho sempre avuto un rapporto speciale, “Prélude à l’âme D’élégie” ed “Ode À La Nuit D’Ombre” sono stati due lavori a dir poco fantastici, capaci di finire anche nelle mie classifiche di fine anno, dal momento che la loro Dark Wave dalle tinte neoclassiche è per il sottoscritto un vero portale per altri mondi fantastici, dove l’unica azione da compiere è quello di mettere un bel paio di cuffie e scacciare via il disturbante mondo reale. Tuttavia, nell’ascoltare questo nuovo “As My Spirit Wanders Free” non nascondo di aver avuto diversi problemi nel trovare una chiave di accesso sicura. Forse settembre non era il mese più indicato per iniziare il suo ascolto, impegnato com’ero nella tumultuosa e caotica ripresa delle attività lavorative dopo la sospensione agostana, ma ritengo che forse ci sia in ballo qualcosa di più. Continua a leggere

DESDEMONA
“Lady Of The Lore”

Rovistando tra le numerose ristampe della Elevate Records, un paio di mesi fa mi è caduto subito l’occhio sulla evocativa cover di questo “Lady Of The Lore”, debutto assoluto per questo quintetto originario di Asti dal nome Desdemona. Per quanto fossi in fissa con un certo di tipo di Power nella seconda metà degli anni Novanta, il loro nome mi è purtroppo del tutto sconosciuto. A mia discolpa posso dire che questo lavoro è del 2001, ed in quel periodo il mio interesse era ormai rivolto verso sonorità decisamente più estreme. Tuttavia, parlando di questo “Lady Of The Lore”, potremmo tranquillamente riassumere il tutto dicendo che abbiamo di fronte un clone degli Stratovarius di “Visions” e “Episode”, dalle ritmiche squadrate della sezione ritmica fino alla stupenda voce di Andrea Marchisio, il cui timbro è un misto fra Timo Kotipelto ed il nostro Roberto Tiranti. Eppure, nonostante una produzione in molti frangenti deficitaria, i suoni delle tastiere sono pessimi, e qualche ingenuità in fase di songwriting, questo “Lady Of The Lore” mi è piaciuto praticamente subito e non saprei dire nemmeno per quale motivo. Continua a leggere

DAMNATION GALLERY
“Broken Time”

Dopo la scorpacciata natalizia di Njiqahdda è tempo di ritornare alla nostra routine settimanale, andando a parlare del nuovo lavoro dei Damnation Gallery. Quattro anni fa il loro EP di debutto “Transcendence Hymn” mi aveva regalato buone sensazioni, mostrando in una manciata di brani la capacità di mescolare in un calderone ribollente Death SS, Mercyful Fate ed Opera IX. Certo, forse non tutto era ancora al suo posto, ma le qualità della band era già molto evidenti. Questo nuovo lavoro dal titolo “Broken In Time”, che arriva a due anni dal loro primo full-lenght “Black Stains”, di cui ho mancato colpevolmente l’uscita, giunge a dare una precisa risposta a tutto quello che era rimasto in sospeso nel corso della mia precedente recensione. La line-up è rimasta essenzialmente la stessa, con Scarlet dietro il microfono, Lord Edgard alla chitarra, a cui si aggiunge il nuovo arrivato alla seconda chitarra Lord Of Plague, mentre la sezione ritmica vede costante la presenza al basso di Low, mentre dietro le pelli si siede il batterista Coroner, subentrato già in occasione del precedente “Black Stains”. La proposta del quintetto è rimasta assolutamente fedele ai loro esordi e alle influenze sopra citate, ma ne risulta abbastanza cambiato il contesto. Continua a leggere

DISMAL
“Memento Mori”

Sebbene rilasciato dall’Australis Records a fine gennaio, questo demo\EP d’esordio dei cileni Dismal risale originariamente al settembre dello scorso anno, quando venne pubblicato in totale autoproduzione. Questo fatto viene evidenziato dalla ruvidezza della registrazione, che però conferisce ai brani qui proposti un fascino molto anni Novanta, oltre che a donare un’atmosfera oscura, ma in qualche maniera anche magniloquente. Sebbene ancorati ad un Doom tradizionale, qua e là è facile riconoscere dei riferimenti ai primissimi My Dying Bride, i Dismal riescono in qualche maniera ad incorporare anche stilemi Death e Gothic, ma in una maniera più personale e meno legata ai classici nomi del genere. Continua a leggere