DRÅPSNATT
“I Denna Skog”

Dopo la recensione degli Old Forest, nel quale raccontavo il mio non ritrovarmi nell’attuale scena Black Metal, eccomi arrivare a recensire, prima lo stranissimo EP dei polacchi Cryptae, ed ora eccomi a parlare degli svedesi Dråpsnatt. I più anzianotti di voi lettori sapranno di certo che il duo non esiste più da anni e che purtroppo questo “I Denna Skog”, è solamente la ristampa del loro debutto, originariamente uscito undici anni fa per la Frostcald Records, ed ora ripresentato dall’ottima Nordvis Produktion. Ricordo ancora oggi che in passato scrissi in lungo e largo della loro musica su altre webzine, e che per un periodo ci ero andato veramente in fissa. Peccato solo che dopo il buon “Skelepht”, anno di grazia 2012, siano praticamente spariti nel nulla, lasciandoci però in eredità tre piccoli gioielli di Black Metal melodico fortemente influenzato dal Folk. Pur essendo svedesi, la loro musica guarda soprattutto ai Satyricon dei tempi d’oro, ma ripuliti della loro ferocia ed ammantati da uno spesso velo di romantica nostalgia, che si esplica in sognanti passaggi in clean guitar. In certe parti ricordano anche i Taake di “Doedskvad”, più che altro per i continui cambi di tempo, nonchè per il giocare con le melodie di stampo folk. Continua a leggere

DRÅPSNATT
“Skelepht”

Le release che maggiormente attendevo in questo 2012 erano essenzialmente due: il ritorno dei Kreator, “Phantom Antichrist”, e questo nuovo lavoro dei Dråpsnatt recante il titolo di “Skelepht”. Il precedente “Hymner Till Undergången” è stato una vera e propria rivelazione, un disco che riportava in auge un certo Folk-Black di scuola norvegese, che tanto aveva fatto la fortuna del periodo d’oro dei Satyricon, a cui il duo NarstrandVinterfader aggiungeva una buona dose di talento e personalità. Continua a leggere

DRÅPSNATT
“Hymner Till Undergången”

Assolutamente favoloso. Non credo ci siano altri aggettivi per descrivere la qualità espressa in questo secondo opus dal duo svedese Dråpsnatt, composto dai polistrumentisti Vinterfader e Narstrand. Una release che già colpisce con la particolare cover, uno dei motivi primari grazie il quale ho potuto conoscere la band, ma la cui musica incanta ed affascina senza alcuna possibilità di scampo già a partire dalle prime note dell’opener “En Ensam Sol Gar Ner”. Continua a leggere